La valutazione
L’alunno viene reso consapevole del livello di competenze acquisite in relazione agli obiettivi prefissati e delle abilità da esercitare nel caso non sia stata raggiunta la soglia della sufficienza o intenda migliorare i propri risultati.
Il docente, in relazione ai risultati raggiunti dai singoli alunni e dal gruppo-classe nel suo insieme, può programmare il proprio intervento didattico in modo da renderlo il più efficace possibile. Proprio per questo proporrà frequenti verifiche nel corso dello svolgimento del programma, che verteranno principalmente sulla conoscenza degli argomenti affrontati ed esaurientemente approfonditi.
Gli elaborati svolti in classe saranno corretti entro un periodo massimo di quindici giorni: su ciascun elaborato sarà riportato il voto secondo gli indicatori delle griglie di valutazione.
Il docente si impegna a dichiarare sempre i voti di profitto attribuiti al termine di ogni verifica, curando, ove necessario, di spiegare all'alunno le ragioni di risultati negativi; ciò al fine di educare i ragazzi all'autovalutazione. La trasparenza, infatti, é finalizzata a fornire allo studente, in maniera esplicita ed adeguata, la possibilità di prendere coscienza del percorso cognitivo compiuto, aiutandolo a diventare soggetto attivo del percorso formativo.
La normativa prevede l'utilizzo di una gamma di voti da 1 a 10.