RAgazzidiCIttà
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REPORT DI VERIFICA
(anno scolastico 2007/'08)
Liceo Scientifico G.B. Grassi
AREA CLINICA E DI RISPOSTA AL DISAGIO
In risposta alla necessità delle scuole di offrire un aiuto agli studenti e ai docenti nelle situazioni di difficoltà o disagio, sia esso personale, in particolare per quanto riguarda gli adolescenti, sia educativo/relazionale nell’esercizio del proprio ruolo per quanto riguarda i docenti, RAdiCI si propone come servizio di consulenza, mettendo a disposizione differenti strategie di azione: il counselling individuale rivolto a docenti e studenti e il counselling di gruppo per consigli di classe e gruppi classe.
RAdiCI fa propria la definizione che di counselling fornisce la British Association for Counselling: "Il counselling è un uso della relazione abile e strutturato che sviluppi l'autoconsapevolezza, l'accettazione delle emozioni, la crescita e le risorse personali. Il counselling può essere mirato alla definizione e soluzione di problemi specifici, alla presa di decisioni, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti e i propri conflitti interiori e a migliorare le relazioni con gli altri. Il ruolo di counsellor è quello di facilitare il lavoro dell'utente in modo da rispettarne i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione".
Sportello di ascolto (counselling individuale STUDENTI)
Viene scelto il counselling come risposta adeguata ai problemi dell'adolescente, per il quale difficilmente si parla di diagnosi definitive, ma, più spesso, di “inciampi evolutivi”, ovvero di ostacoli, di cadute rispetto ad un equilibrio che, per definizione, non può che essere precario ed in continuo divenire. Il counselling risponde all'esigenza di tempestività e rapidità che deve assumere l'intervento con l'adolescente: esso deve essere precoce e preventivo rispetto ad una eventuale cronicizzazione del disagio e sfruttare la potenzialità evolutiva dell’età, che permette un riorientamento veloce che non blocchi il ragazzo.
Esso, definendosi dunque come intervento breve, prevede essenzialmente tre fasi (iniziale, intermedia e finale), che perseguono scopi differenti e mettono in campo strategie ed abilità specifiche.
Durante tutto l’anno scolastico all’interno della scuola sono state a disposizione degli studenti una educatrice e la psicologa, per offrire uno spazio di colloquio a cui i ragazzi potessero accedere liberamente, previo appuntamento, giustificati per l’assenza dalle ore di lezione.
Anche quest’anno l’equipe ha scelto di alternare la presenza nelle due sedi utilizzate dall’istituto, garantendo così l’apertura dello sportello ogni 15 giorni in ogni sede.
Lo sportello è stato attivato ufficialmente a fine ottobre, ma dall’inizio della scuola la psicologa è stata a disposizione per eventuali necessità immediate.
Hanno usufruito di questo servizio 15 ragazzi (5 maschi e 10 femmine).
I ragazzi che si sono rivolti allo sportello di ascolto sono anche quest’anno in prevalenza di sesso femminile e nella maggior parte dei casi si sono rivolti spontaneamente agli operatori, infatti solo in 3 casi l’invio è avvenuto su indicazione di un docente o su richiesta dei genitori.
A questo proposito quest’anno si è visto leggermente incrementato il numero di genitori incontrati dagli operatori a seguito o ad integrazione di percorsi di counselling con gli studenti (3 incontri con genitori). Questa attività, che non rientra nelle finalità e nelle competenze esplicite del progetto, è stata promossa laddove si è ritenuto indispensabile al fine di sostenere efficacemente l’utente.
È stato significativo anche il lavoro di collaborazione e integrazione fatto da RAdiCI con i servizi del territorio, infatti per 1 ragazzo il percorso di consultazione si è concluso con un invio a servizi o ad operatori esterni
Sportello di ascolto (counselling individuale DOCENTI)
Anche ai docenti è offerto uno spazio di confronto e sostegno nell’esercizio del loro ruolo, soprattutto per quanto riguarda l’area relazionale ed educativa. L’equipe di RAdiCi infatti può essere contattata dai docenti direttamente o attraverso la figura facilitante del referente, per parlare di situazioni di difficile gestione del gruppo classe o di singoli studenti, per le quali si può definire la possibilità di un invio ai colloqui individuali con l’operatore di RAdiCI o l’attivazione di un confronto all’interno del Consiglio di classe, oppure per gestire particolari ruoli all’interno dell’istituto.
Quest’anno i contatti all’interno di quest’area di counselling sono avvenuti con 19 docenti di questi alcuni sono i coordinatori contattati in seguito all’intervento di presentazione di inizio anno, il confronto coi quali è stato attivato a partire dalla relazione presentata da RAdiCI ed è proseguito in diversi casi nel corso dell’anno.
Sessioni di lavoro con i Consigli di Classe (Counselling di gruppo DOCENTI)
(Tot. 3 consigli di classe)
In risposta alle richieste dei docenti relative a difficoltà nella gestione del gruppo classe, RAdiCI ha proposto anche quest’anno le sessioni di lavoro con i Consigli di Classe. In tali incontri i docenti sono stati supportati nell’individuare ed affrontare situazioni problematiche e potenziare le capacità di lavoro in gruppo. Inoltre è stato dedicato spazio all’analisi del problema, alla definizione degli obiettivi, alla disamina delle azioni già intraprese e all’attivazione di un processo di problem solving volto all’individuazione delle strategie comuni da applicare.
Interventi in aula (counselling di gruppo STUDENTI)
Quest’anno sono stati 2 gli interventi sul gruppo classe attivati a seguito delle segnalazioni effettuate dai consigli di classe agli operatori di RAdiCI.
Il lavoro si è strutturato sempre in un incontro iniziale di riflessione e confronto sulla situazione di disagio della classe segnalata con i docenti e un incontro di verifica finale.
Le classi presentavano problematiche legate alle dinamiche di gruppo o alla difficoltà di gestione della classe da parte dei docenti. Gli interventi sono stati condotti parallelamente e in sinergia da operatori di RAdiCI e professori, ognuno secondo il proprio ruolo e competenza.
Con la classe la modalità di lavoro è attiva, per cui si esplorano le dinamiche del gruppo e si mette in atto un percorso di riflessione sul problema vissuto, attraverso attività e giochi psicopedagogogici. Al termine di ogni intervento sia ai docenti che agli studenti delle classi coinvolte è stato fornito uno spazio di riflessione a partire dall’analisi della relazione fatta in seguito al nostro intervento, comprendente gli obiettivi stabiliti in entrata, le problematiche e le risorse emerse ed i nuovi obiettivi sui quali lavorare.
Le classi e i consigli con cui si è lavorato sono state nel dettaglio:
AREA PROMOZIONE DEL BENESSERE
La seconda area di intervento del progetto RAdiCI è quella che concerne nello specifico le attività volte alla promozione del benessere. L'ottica da cui prendono avvio i programmi e i percorsi è di tipo psicoeducativo (Bertini, 1988) e prevede interventi mirati ad aumentare le competenze emotive e cognitive dei ragazzi, nonché a renderli abili nel fronteggiare le difficoltà e i fattori di rischio, inevitabilmente presenti in ciascun percorso di vita. (Caprara e Pastorelli, 1993; Bandura, 1995, Cornoldi, 1995).
Incontri con il docente referente di RAdiCI nella scuola
Con il referente di RAdiCI si sono svolti incontri di programmazione ad inizio anno scolastico e di coordinamento in itinere.
Durante l’anno inoltre si è svolto un incontro ad inizio anno con tutti i referenti delle scuole e i responsabili comunali, per un confronto sulle problematiche che si riscontrano nelle diverse scuole e per riflettere sul ruolo.
12 settembre dalle 10.00 alle 11.00
16 ottobre dalle 14.00 alle 16.00
31 gennaio dalle 8.30 alle 9.30
Presentazione del Progetto al collegio docenti
In occasione dell'avvio del nuovo progetto rivolto alle classi terze, il Dirigente Scolastico ha richiesto la nostra presenza durante il collegio docenti per presentare gli obiettivi e la struttura dello stesso, unitamente alle attività che da sempre il servizio offre.
Un incontro di un'ora, lunedì 24 settembre '07 dalle 14.30 alle 15.30
Presentazione del Progetto alle classi del biennio
Parte integrante dell’intervento di RAdiCI nelle scuole è l'attività di presentazione del progetto nelle classi. Durante tali incontri è stato presentato il progetto e si è cercato di creare un momento di
scambio e di conoscenza tra operatori e ragazzi e tra i membri stessi della classe.
Alla fine delle attività sono state fornite ai cordinatori delle classi seconde, che si sono resi disponibili, le relazioni fatte in seguito al nostro intervento di presentazione e accoglienza. In esse si ritrova una descrizione del clima e degli aspetti caratteristici di ogni classe incontrata.
In sintesi dunque gli obiettivi degli incontri di presentazione sono:
Per quanto riguarda le classi seconde:
Per quanto riguarda le classi prime:
Organizzazione degli interventi:
Un incontro di 1 ora con le classi seconde (Tot.10 classi) a partire da giovedì 20 settembre fino a giovedì 18 ottobre '08.
Un incontro di mezz'ora con le classi prime (Tot.9 classi) a partire da giovedì 20 settembre fino a giovedì 25 ottobre '08.
Progetto "Peer educators" (Allegato A)
Quest'anno è stato proposto in forma sperimentale il progetto "peer educators" rivolto a ragazzi provenienti dalle classi terze dalle “caratteristiche vincenti” affinché venissero formati per:
Il progetto si è snodato in diverse fasi:
-Presentazione del progetto al comitato genitori
Un incontro di due ore
-Presentazione del progetto ai coordinatori coinvolti
Un incontro di mezz'ora con ciascun coordinatore delle classi terze
-Presentazione alle classi terze che hanno aderito
(tot. 3 classi, sezioni I, B, C, G, F)
Un incontro di due ore con ciascuna classe.
giovedì 14 dalle 9.00 alle 11.00
venerdì 15 dalle 9.00 alle 11.00
martedì 19 dalle 9.00 alle 11.00
giovedì 21 dalle 9.00 alle 11.00
martedì 26 dalle 9.00 alle 11.00
- Incontri con il gruppo
(tot. 7 incontri da due ore l'uno)
lunedì 10 marzo dalle 14.00 alle 16.00
venerdì 28 marzo dalle 14.00 alle 16.00
martedì 6 maggio dalle 14.00 alle 16.00
venerdì 11 aprile dalle 14.00 alle 16.00
lunedì 12 maggio dalle 14.00 alle 16.00
venerdì 23 maggio dalle 14.00 alle 16.00
giovedì 29 maggio dalle 13.00 alle 15.00
- Media dei partecipanti: 3
- Evento ideato e organizzato dal gruppo
martedì 3 giugno '08, convegno per 5 classi seconde della durata di due ore
Allegato A
PROGETTO PEER-EDUCATION LICEO SCIENTIFICO G.B.GRASSI
COS’È LA PEER-EDUCATION
L’educazione tra pari è una metodologia che, con il supporto di adulti competenti, utilizza e potenzia l’apprendimento tra pari in gruppo.
L’efficacia di questa metodologia rispetto ad interventi di tipo "tradizionale" consiste nell’utilizzo e nel potenziamento di due risorse naturali centrali nel processo di socializzazione dei giovani: il gruppo e l’influenza dei leaders.
La naturale tendenza ad avere influenza sugli altri (leadership) viene sviluppata ed organizzata in funzione dell’ obiettivo preventivo attraverso moduli formativi tenuti da adulti esperti, successivamente i peer educators così formati progettano, organizzano ed attuano l’intervento nei confronti del loro stesso gruppo, sviluppando un processo "a cascata".
Questa metodologia produce effetti positivi sia negli "educatori alla pari", sia nei ragazzi destinatari dei loro interventi, in termini di apprendimento delle informazioni, ma anche di crescita personale attraverso la modificazione dei comportamenti e degli atteggiamenti.
L’educazione tra pari permette lo sviluppo delle abilità che vengono definite dall’OMS (Organizzazione Mondiale Sanitaria) fondamentali per la crescita e il miglior adattamento individuale e collettivo.
FINALITA’ ED OBIETTIVI
Creare un gruppo di ragazzi provenienti dalle classi terze dalle “caratteristiche vincenti” affinché vengano formati per:
VERIFICA DEL PERCORSO
La verifica che RAdiCI fa sull’intero percorso formativo riguarda particolari aree di indagine:
1) l’area relazionale. In questo ambito si prenderà in analisi il gruppo, le relazioni esistenti sia interne che esterne ai componenti e la rete complessiva delle dinamiche vissute.
2) l’area progettuale. In questa parte RAdiCI concentrerà l’attenzione sul lavoro condotto con i ragazzi e sulle modalità di svolgimento.
3) l’evento. In tale ambito si analizzerà attraverso un bilancio complessivo, l’andamento del convegno.
Il gruppo di lavoro sperimentale è partito con sei partecipanti per poi modellarsi attorno a tre presenze fisse e continuative. L'esiguo numero di partecipanti non ha però inciso particolarmente con la strutturazione e il compimento del percorso che, qualificandosi come sperimentale, aveva in sé particolari variabili che avrebbero potuto modificarne la natura, come questa appena descritta. I ragazzi presenti, infatti, sono riusciti a definirsi come gruppo di lavoro e mostrando, lungo il percorso, una certa affezione e impegno, hanno adempito in modo eccellente alle aspettative. Hanno mostrato inoltre grande capacità organizzativa e un' autonomia gestionale non indifferente sia nella fase di ideazione che nella fase di svolgimento. Inoltre, grazie alla continuità del percorso, si è creata una relazione più approfondita e solidamente definita sia interna al gruppo che con noi operatori. Incidente è stata anche la partecipazione di alcuni docenti che, oltre al supporto dato ai ragazzi e alla disponibilità nel mettere a disposizione materiali e suggerimenti, hanno mostrato interesse e curiosità partecipando al convegno finale. Forte è stata anche la collaborazione della dirigente scolastica che, mettendo a disposizione vari setting di lavoro e chiedendo un costante aggiornamento, ha offerto ulteriore motivazione e legittimazione al gruppo.
L'evento, a cui hanno partecipato cinque sezioni seconde, ha sviluppato, sia verso i pari che verso i compagni più piccoli, un'attenta partecipazione e una spiccata curiosità nei confronti dell'argomento trattato e dei ragazzi appartenenti al gruppo.