“ L’orientamento consiste nel mettere un individuo in condizione di prendere coscienza delle sue caratteristiche personali e di svilupparle in vista della scelta degli studi e delle attività professionali, con lo scopo congiunto di perseguire lo sviluppo della società e della propria crescita personale”. (U.N.E.S.C.O. – Bratislava, 1970 )
A cura della Commissione
Obiettivo Lavoro:
Paola Grisetti (a.s. 2000/2001)
Rosaria Giannoni (a.s. 2000/2001; a.s 2001/2002)
Laura Girola (a.s. 2000/2001; a.s. 2001/2002)
M. Grazia Colombo (a.s. 2001/2002)
Ad Adriana Loaldi, maestra
insostituibile
con affettuosa riconoscenza
Il progetto “Obiettivo Lavoro” si colloca nell’ottica di una scuola che tende a fornire un’offerta formativa ampia e adatta alle esigenze di sviluppo delle personalità in tutte le direzioni.
I lavori presso le aziende, le aperture degli studi professionali, gli incontri con i vari esperti, la stesura delle diverse relazioni, le collaborazioni, le progettazioni dei docenti e degli studenti, l’interesse delle famiglie, il raccordo col territorio, i risultati attesi e la verifica dei traguardi raggiunti sono le motivazioni che spingono i singoli docenti, assieme agli organi che gestiscono i processi di crescita culturale e sociale degli studenti, ad intraprendere progetti spesso ambiziosi, certamente innovativi, dalle attese non sempre prevedibili ma con la speranza fiduciosa che gli esiti perseguibili possano ripagare il peso dell’intraprendenza.
Le attività formative tendono a rafforzare i comportamenti innovativi degli operatori scolastici e la loro attitudine a promuovere e sostenere iniziative di miglioramento volte a caratterizzare le strutture pubbliche in termini di dinamismo e di competitività.
Mettere a regime una progettazione non è impresa di poco conto. Bisogna tener conto di una serie infinita di variabili: la motivazione ad intraprendere, la disponibilità degli studenti chiamati ad operare in aggiunta al gravoso mestiere dello studio e magari quando si è già in vacanza o alla fine dell’anno scolastico, la professionalità di un gruppo di professori che credono fortemente nel progetto e pensano che dovranno condividerlo nei consigli dei docenti e renderlo accettabile nel contesto, la disponibilità degli organizzatori che reperiscono le risorse e mettono in comunicazione l’istituto e il territorio. Questi sono i prerequisiti per iniziare, ma molte altre evenienze intervengono e a volte interferiscono quando si opera a livello innovativo.
Stabiliti i pilastri del progetto, creata la struttura, condivisi le responsabilità e i pesi del lavoro, motivata l’utenza ed acquisita la sua adesione, incamerati i primi successi, è facile far tesoro di un piano dagli esiti sicuramente apprezzabili.
A partire da questi traguardi si sviluppa la spinta ad andare avanti nell’iniziativa, di anno in anno, con i nuovi studenti, con altre risorse, orientando i nuovi iscritti che possono trovare, anche in queste proposte, uno stimolo in più per intraprendere gli studi scientifici nel nostro liceo.
Le valenze di un simile progetto sono poliedriche. Agli studenti servono per la formazione in senso lato, per arricchire le proprie competenze culturali, per vivere un periodo - se pur breve - nelle realtà professionali e di lavoro, per creare raccordi, per orientare verso gli studi universitari, per conoscere meglio se stessi e le proprie inclinazioni, per affinare le capacità di progettare e di programmare un’attività in una comunità scolastica e fuori dallo schema della classe.
I docenti vi mettono in campo competenze di studio e di ricerca ed affinano performance di comunicazione dagli aspetti di collegialità diversi dagli schemi ristretti del proprio insegnamento disciplinare.
Sono tutte prestazioni che arricchiscono l’ambiente di lavoro e gli conferiscono quella visibilità che dà risonanza sul piano etico e deontologico.
Come tutti i progetti della scuola anche questo è complesso, di ampio raggio, strutturale. Vede il coinvolgimento di tutti gli organi collegiali, degli studenti, delle famiglie, dei servizi amministrativi, di ogni singolo come tale e come membro di un organo, di quanti operano nel territorio a livello pubblico e privato e che danno l’assenso e il riconoscimento ad una attività finora inusuale per un liceo, ma molto sentita, se rapportiamo le intenzioni alle necessità di inserire nella società persone sempre più capaci di comunicare.
Il preside
Baldassare Licata
A cura di Paola Grisetti
Forse proprio per il carattere formativo e non professionalizzante dello studio liceale, al G.B. Grassi è stata dedicata sempre attenzione alla delicata fase della scelta post-maturità, quando ancora solo agenzie esterne o ambienti universitari cominciavano a studiare le trasformazioni sociali e produttive in atto e le prospettive innovative cui- per forza di cose- anche la scuola sarebbe stata chiamata.
All’università in quale facoltà? su quali basi scegliere? quali prospettive aprono i diversi diplomi e lauree nei vari settori lavorativi? come si studia in università? quali difficoltà si dovranno affrontare? come bisogna “attrezzarsi”?
Sono queste le domande che - con crescente urgenza, pari almeno alla crescente complessità della società e del mondo del lavoro nell’ultimo quarto di secolo - assillano più o meno consciamente i liceali “in uscita”.
Quando l’autonomia scolastica era ancora di là da venire, per occuparsi di tali aspetti formativi bisognava uscire dal confine della singola istituzione e cercare sinergie in realtà istituzionali come i Distretti Scolastici, i centri di formazione regionali, le Università, i Provveditorati, ecc.: ispiratrice e protagonista di questa preoccupazione pedagogica, instancabile progettatrice di occasioni di crescita culturale per studenti e docenti in tale ambito è stata la collega Adriana Loaldi, per qualche anno consigliere al Distretto Scolastico n°9 di Saronno, spesso promotore o patrocinatore di valide iniziative in tale ambito.
In sintesi si può affermare che le proposte d’aiuto agli studenti sono passate dall’informazione sui piani di studio di facoltà all’invito alla riflessione su di sé e le proprie aspettative, all’attenzione alle abilità in gioco a scuola e “fuori”, alla considerazione di lungo periodo su di sé e sulla realtà del lavoro.
Alcune attività si sono svolte con il sostegno e la collaborazione di enti locali, legati e non, alla realtà scolastica e di istituzioni di prestigio nazionale in campo culturale: un altro aspetto della vivace prospettiva di apertura al dialogo con l’<extra-scuola> che, spesso per intelligente intuito di docenti e dirigenti, ha connotato il “G.B. Grassi” facendone un antesignano di un legame col territorio oggi prospettato dalla legge sull’autonomia.
Di seguito sono riportate le tappe più significative che hanno scandito, dall’inizio degli anni ottanta, l’evolversi delle attività di orientamento per gli studenti dell’ultimo e, poi, del quarto e quinto anno.
Partecipazione di uno studente del liceo- Mariano Larroux - al II°Seminario di orientamento della Scuola Normale Superiore di Pisa presso la sede di Cortona, riservato a 150 studenti della ultima classe di scuola superiore, tra i migliori segnalati da tutta Italia.
Nell’anno si dibatte sulla necessità che la scuola superiore svolga una funzione di orientamento alla scelta universitaria e la prof. Loaldi è animatrice del dibattito in Distretto e ispiratrice delle scelte poi attuate.
QUALE UNIVERSITA’?
Questionario di atteggiamenti verso la scelta universitaria degli studenti delle quinte classi di scuola media superiore del Distretto di Saronno.
Ricerca a cura del Prof. G. CHIARI - Università di
Trento
con la collaborazione della prof. A. Loaldi e di un gruppo di
studenti del liceo Grassi.
Il lavoro, commissionato e pubblicato a cura del Distretto n°9 di Saronno per i tipi di P.L. Monti nel luglio 1984, è presentato a tutti i Presidi delle scuole superiori del distretto il 9 novembre 1984 nell’Aula Magna del liceo.
Particolarmente significativo è lo spaccato che la ricerca offre sui valori degli studenti, le loro aspettative sulla scuola, le trasformazioni in atto nel contesto e la possibile incidenza sui processi di apprendimento e sulle scelte.
Due classi del liceo, V C e V D, sotto la guida delle docenti prof.Grilli e prof. Grisetti, svolgono un lavoro di analisi testuale sui romanzi sveviani, secondo la metodologia di analisi del testo concordata con il Prof. Cudini dell’Università di Pisa.
L’esperimento è poi oggetto di una comunicazione del prof. Cudini a tutti i docenti di Italiano delle scuole superiori del Distretto n° 9, il 2 marzo 1983, sia per il metodo sia per i risultati, nel corso dei seminari di pre - orientamento universitario.
LE RAGIONI DI UNA SCELTA
Seminari di pre - orientamento universitario per tutti gli studenti dell’ultimo anno della Scuola Media Superiore del Distretto di Saronno, con la partecipazione di docenti delle Università di Trento, Pisa, Calabria, Milano Statale e Politecnico.
La proposta dei seminari tende a far cogliere dell’università il metodo, la specializzazione del sapere, con l’offerta di lezioni-tipo e seminari pomeridiani di discipline riguardanti sei facoltà significative: si svolgono, oltre a quella di Italianistica, lezioni su:
Medicina, salute e territorio - dr. G.C. Cesana
Geometria euclidea e geometrie non euclidee nel piano - dr. G. Gentile
Progettazione, produzione e gestione nei sistemi produttivi - prof. F. Jovane
Presso l’Aula Magna del liceo si svolgono, con il Patrocinio del Provveditorato agli Studi di Varese, a cura del C.I.T.E. di Varese e dei Distretti scolastici di Saronno, Tradate e Busto A., due giornate di studio sul tema
Per una scuola orientante
tra i promotori ed i relatori la prof. Adriana Loaldi
Si mettono a fuoco gli aspetti teorici e normativi e si delinea il ruolo dell’insegnante orientatore.
Con il patrocinio del Distretto Scolastico di Saronno il Liceo Scientifico "G.B. Grassi" è eletto dal C.I.T.E. scuola – pilota per il progetto di orientamento curato dalla prof. Loaldi. La formazione dei docenti che accettano la proposta è curata da Idea Formazione e si svolge dal 12 al 19 settembre 1988, con l’elaborazione di un modello di intervento che inserisce nel curricolo della classe quarta gli obiettivi conoscitivi e comportamentali da attivare per la finalità dell’orientamento.
L’ipotesi di partenza è che le conoscenze necessarie allo studente che deve progettare il proprio futuro siano di tre categorie:
conoscenza di sé (capacità attitudini aspettative pregiudizi)
conoscenza dei percorsi scolastici e delle opportunità formative
conoscenza del mondo del lavoro (capacità richieste, opportunità occupazionali, linee di tendenza).
La finalità generale dell’iniziativa è la visione della complessità del mondo del lavoro in relazione alla conoscenza di sé, per attuare una scelta più consapevole. La novità sta nel contatto con la professionalità agita e colta dinamicamente dal vivo come percorso di lavoro e come formazione ricorrente, nella testimonianza diretta di professionisti di vari settori di attività tramite lo strumento dell’intervista, in un percorso di identificazione/confronto che rende lo studente protagonista.
Il progetto è suddiviso in tre fasi:
la prima consiste nell’esame di materiale di documentazione sulla situazione professionale italiana e regionale, per individuare correlazioni tra scolarità superiore e sbocchi professionali, dopo la somministrazione di un questionario di autovalutazione.
la seconda guida alla preparazione di tracce per condurre interviste a cinque figure professionali, precedentemente individuate e contattate dal Docente coordinatore dell’attività di orientamento.
la terza si articola in:
a) sintesi scritta, discussione e rappresentazione grafica dei risultati dell’intervista
b) somministrazione di un questionario di autovalutazione per la seconda volta
c) confronto tra gli esiti dei due questionari e comunicazione dei risultati
d) tema—scaletta in classe sui contenuti acquisiti e sulle modalità dell’esperienza vissuta
Il progetto viene attuato in tre classi quarte: sezioni B, C, F.
Insieme ad un gruppo di docenti di scuola media inferiore e superiore, alcuni docenti del liceo partecipano ad un seminario di aggiornamento e formazione sulla valutazione orientante, diretto dal prof. G. Caletti, che porta all’elaborazione di una griglia non valutativa, ma orientante, una specie di interfaccia tra esiti formativi della media ed esigenze della superiore, strutturata non per singole discipline, ma su due aree, linguistica e scientifica; essa mira ad integrarsi con altri strumenti valutativi, in modo da fornire una più analitica, chiara visione del quadro attitudinale. L’intento non è solo di raggiungere una maggiore omologazione nella stesura del settore orientativo dei giudizi finali della scuola media, ma anche di rendere più coerente il rapporto tra le risultanze della stessa scuola e le esigenze del biennio della superiore.
Partecipazione dei docenti referenti del progetto del 1988-89, con studenti delle classi protagoniste, al
1° Seminario di orientamento per
l’università
Como
2-3-4 ottobre1989
Villa Olmo
con il patrocinio dei Comuni di Como e Varese, delle rispettive Province, della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Varese e del Provveditorato agli Studi di Varese.
Partecipazione dei docenti referenti del progetto del 1988-89, con studenti delle classi quarte, al
2° Seminario di orientamento per
l’università
Varese
3-4-5 ottobre1990
Villa Ponti
con il patrocinio dei Comuni di Como e Varese, delle rispettive Province, della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Varese e del Provveditorato agli Studi di Varese.
In entrambe le esperienze seminariali è confermato dagli studenti il bisogno di una guida all’autoanalisi, di momenti e strumenti che consentano di conoscere somiglianze/ differenze tra la pratica di studio liceale e quella universitaria, di informazione decentrata sul territorio sia sulle Università e le facoltà, sia sulle opportunità formative e di lavoro; è chiesto come momento cardine l’ascolto di “ testimoni privilegiati” del mondo produttivo e professionale.
Partecipazione dei docenti referenti con studenti delle classi quarte e quinte a
Il futuro a 20 anni
Progetto di orientamento per i maturandi della scuola
superiore di Saronno
Saronno
15-19 aprile 1991
Biblioteca Civica
Con il patrocinio del C.I.T.E., del Distretto scolastico di Saronno, del Comune di Saronno (Ufficio Giovani).
Proprio tenendo conto delle citate esigenze, si è sviluppata una collaborazione tra i docenti referenti per l’orientamento e la Biblioteca Civica prima e Informagiovani poi, nonché con altre scuole superiori del territorio, avente come esito iniziative di aiuto all’analisi del sé, di contatto con le Università della regione, di autopromozione nei contatti di lavoro, di informazione sulle facoltà e le altre occasioni di formazione, alcune delle quali sono ormai una tradizione nel Saronnese.
Una peculiarità che accompagna il G.B. Grassi nel settore dell’orientamento in uscita, a partire dalla metà degli anni novanta, è la “risorsa” ex-allievi : per interviste e conversazioni con gli studenti che vogliano conoscere in modo non asettico la realtà del mondo del lavoro e discutere del legame o del gap tra questo e la scuola, vari professionisti, quadri e dirigenti mettono generosamente a disposizione tempo ed energie; una prima numerosa partecipazione si è verificata in occasione del festeggiamento del cinquantenario dell’istituto (cfr. pubblicazione Litografia Signum, 1999), mentre la più strutturata riguarda il progetto Obiettivo Lavoro, presentato in questo quaderno e che speriamo diventi una tradizione, non rituale ma duttilmente adatta via via ai bisogni delle prossime generazioni di studenti del “Gibì”
Correva 1'anno 1988 quando, con un gruppo di colleghi ancora presenti nel nostro Liceo, ho avuto l'opportunità di partecipare al lavoro di formazione di un gruppo che si occupasse di Orientamento "in uscita" dalla scuola superiore; il riferimento alle abilità, alla necessità di una programmazione attenta ai risultati attesi ai metodi, alla definizione delle risorse, ....e al mondo del lavoro furono fonte di resistenze e discussioni serrate tra noi docenti e i formatori: a ripensarci oggi, leggendo circolari e ordinanze ministeriali, nonchè il contratto di lavoro, rni accorgo che quell'esperienza - sostenuta con forza dalla collega Loaldi, "precorritrice" poco ascoltata in tante altre proposte!- fu davvero d'avanguardia.
Risale infatti al 1990 il 1° Protocollo d'intesa tra M.P.l. e CONFINDUSTRIA "al fine di assicurare all'istruzione e alla formazione un ruolo più efficace nello sviluppo deI Paese attraverso uno stabile raccordo tra sistema scolastico e sistema produttivo".
Superato l'abusato luogo comune secondo cui alla scuoIa compete solo l'istruzione e all’impresa solo la produzione di beni e servizi, si sperimentarono negli anni seguenti collaborazioni tra le due realta in crescente e proficuo dialogo, si stipulò un II° protocollo relativo a tre ambiti: innovazione didattica, dirigenza, rapporti scuola-lavoro. In tale quadro acquisì presto un ruolo preminente il Progetto-Qualità, che si è rivelato prezioso strumento per Ia qualificazione dell'Autonomia Scolastica.
Il Rapporto '98 (cfr. Annali Pubblica Istruzione 1998, n°84) sui sette anni di comune impegno dei soggetti implicati dà un quadro delle trasformazioni in atto e sottolinea alcune priorità, prima tra le altre quella del "miglioramento dei servizi scolastici” da realizzare sia nell'ambito del curricolo, attraverso un’offerta formativa idonea, sia a livello extracurricolare'' e sottolinea la necessità di "aprirsi alle esperienze del "fare e del saper fare", attivare interazioni e collaborazioni con l'esterno e, in particolare, col mondo della produzione e del lavoro, promuovere e incentivare rapporti e alleanze tra scuole e imprese"
L'area del rapporto scuola-lavoro è oggetto di attenzione anche nel documento di riordino dei cicli, nella direttiva 487 sull'orientamento, nel pacchetto Treu sulla occupazione e sulle politiche del lavoro.
Anno scolastico 1999-2000: la ripresa delIa prospettiva didattica aperta alla collaborazione col territorio neI 1988 si rivela quanto mai necessaria!
Il quadro socio - economico degli alunni due decenni è profondamente mutato, in stretta connessione con lo scenario politico - ideologico e, mentre una riforma dei cicli scolastici ha preso avvio, alla scuola ed ai suoi operatori si chiede sempre più di garantire ai giovani un SISITEMA FORMATIVO, cioè un luogo di crescita culturale nel quale saper decifrare anche le informazioni che giungono da ambiti NON- SCOLASTICI.
Se i crediti formativi maturati fuori dall'istituzione scolastica hanno un giusto riconoscimento in sede di esame di stato, se un'esperienza di lavoro ha valenza formativa ancor prima che professionale, pare utile che anche gli studenti liceali siano messi in situazione tale da interagire con una realtà che offre loro uno spaccato di situazioni tecnologiche, sociali, economiche, organizzative in cui siano guidati a leggere le competenze ed abilità richieste, a confrontare queste ultime con la prassi scolastica e con i modelli culturali della nostra società complessa.
Sapere, saper fare e sapersi relazionare, saper prendere decisioni ed assumere responsabilità in ordine aI proprio futuro prossimo e lontano, dopo un'esperienza di STAGE DI LAVORO progettata insieme da scuola ed impresa in collaborazione, tenuto conto degli interessi e potenzialità dello studente, possono assumere una nuova valenza ed un nuovo spessore per tutti i protagonisti sinergicamente implicati, compreso, probabilmente, il livello istituzionale.
La riconosciuta aspirazione dei giovani all'autorealizzazione nel lavoro e l'attribuzione ad esso di un ruolo strumentale sono i due poli che certo saranno più vagliati criticamente in un’esperienza diretta di lavoro, che può dare degli importanti input agli studenti per discernere-tra "buoni" e "cattivi” lavori, cioè tra lavori che consentono la soddisfazione di sè e lavori che non la permettono.
E' facile intuire che non per tutti gli studenti sarà possibile trovare una "collocazione" in azienda, né del resto tutti desiderano tale esperienza; ecco dunque la proposta di una visita guidata sulla base di indicazioni dei docenti, ricavate dall’esame degli interessi dei/delle ragazzi/e e di un'intervista preparata dagli studenti con l'ausilio dei docenti proponenti.
A) ISTITUZIONALE:
Sviluppo di collaborazione scuola-territorio
B) INDIVIDUALI:
Acquisizione di competenze trasferibili in contesti diversi (imparare a imparare)
Acquisizione di capacità finalizzate a una scelta meditata e consapevole
Acquisizione della consapevolezza che lo studio intrapreso è funzionale ad un progetto a lunga scadenza
Incremento della motivazione allo studio
Formativi
(Prevalentemente relativi allo stage)
Acquisire coscienza delle proprie capacità, abilità e attitudini
Saperle trasferire in un contesto diverso dalla scuola
Svolgere il "compito" affidato con responsabilità
Collaborare con altri e rispettare scadenze, regole e abilità di base organizzazione dell'ambiente lavorativo
Assumersi impegni con esito a lunga scadenza o/e controllo fuori portata
Cognitivi
Conoscenza diretta della "cultura d'impresa"
Conoscenza diretta della "cultura professionale"
Acquisizione della consapevolezza che esistono diversi "saperi" che interagiscono in ogni campo
Acquisizione della consapevolezza che per apprendere tali saperi (linguaggi) sono sempre in gioco le medesime abilità di base
Riconoscimento diretto del significato di "flessibilità" e della continua evoluzione del mondo del lavoro
Classi quarte e quinte
Presentazione del progetto alle classi 4e: entro il 20 /10 / 01, alle ore 12.30
in Aula Magna per gli studenti della sede e in aula da destinarsi per gli alunni della sede staccata.
1) Incontro – colloquio con una figura professionale o visita guidata ad una azienda (da effettuarsi possibilmente in orario extra - scolastico)
2) stage nella seconda metà di giugno (solo classi 4e)
1) -impegno, partecipazione e rendimento scolastico;
2) -assenso scritto dei genitori;
3) -requisiti richiesti dal tutor lavorativo, valutati dalla Commissione
4) -eventuali crediti formativi coerenti con la richiesta e con le motivazioni personali.
Pre-condizioni:
approvazione del progetto da parte del Collegio Docenti (deliberata all'unanimità nel Collegio di Maggio 2000)
adesione al progetto da parte dei consigli di classe
FASE 0: preparazione
0.1 Alla conclusione della progettazione iniziale, mappatura delle possibili offerte sul teritorio e contatti informali con figure professionali, aziende ed enti o istituzioni del territorio. (lettera informativa su progetto e sue motivazioni, di carattere interlocutorio).
FASE 1: informazione
presentazione sintetica del progetto agli studenti
indicazione agli studenti per la consultazione di materiale informativo su aree e figure professionali onde procedere alla scelta del settore di interesse (cd-rom, pubblicazionii ISFOL, siti internet)
raccolta e selezione dei dati per la fase 2
FASE 2: individuazione delle richieste
2.1 Distribuzione di schede alle classi per l'intervista e la visita
scheda di rilevamento interessi
questionario "Io e il lavoro".
2.2 Distribuzione di schede alle classi per lo stage:
scheda di autopresentazione e di rilevamento delle motivazioni
2.3 esame della documentazione necessaria per individuare gli stagisti, i partecipanti alla visita guidata e gli "intervistatori"
FASE 3: pianificazione
Individuazione di aziende e figure professionali per:
stage
intervista (figura professionale)
visite (azienda)
3.2 Contatti formaIi con aziende e figure professionali:
(A)
3 2.1 stesura di un protocollo di intesa e definizione di una polizza assicurativa per gli studenti dello stage
3.2.2 definizione del profilo dello studente inseribile nell'azienda / studio
3.2.3 pianificazione delle attività dello stagista
(B)
3.2.1 definizione dei tempi e delle modalità dell’intervista (procurata sia dalla scuola sia dagli
studenti)
(C)
3.2.1 definizione dei tempi e delle modalità della visita guidata
FASE 4: attività dei docenti e degli alunni
4.1 preparazione della visita in azienda, secondo un modello che sarà fornito agli
studenti interessati
4.2 preparazione della traccia dell'intervista, con l'aiuto degli insegnanti
FASE 5:- conclusione
realizzazione delle attività programmate
verifica sulla base di opportuni indicatori quantitativi e qualitativi
Dalla Fase O alla Fase 3: entro Gennaio; Fase 4 e 5.1: entro Giugno, Fase
5.2: per Ie attività B e C: alla scadenza precedente; per lo stage: entro Settembre
Di seguito vengono riportati i fac-simile dei materiali utilizzati per la prima realizzazione del progetto, approvato all'unanimità dal Collegio Docenti del liceo nel Maggio 2000 ed attuato a partire dal Settembre successivo.
Nome e cognome………………………………… classe….
In quale dei seguenti settori hai intenzione di prepararti a svolgere la tua futura attività?
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SETTORE |
STAGE |
INCONTRO |
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Medico – sanitario |
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(precisare settore …………………….) |
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Veterinario |
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Chimico - farmaceutico |
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Ecologico |
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Edilizio (progettazione / costruzione) |
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› |
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Meccanico / ingegneristico |
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Informatico |
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Gestionale (marketing / organizz. aziendale) |
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Economico (settori commerciale / bancario) |
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Assicurativo |
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Legale |
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Giornalistico |
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Pubblicitario |
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› |
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Linguistico |
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Storico - archivistico |
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Artistico (grafico / arti figurative) |
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Sociale - assistenziale |
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Sportivo |
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Turistico |
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Altro (……………………………….) |
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NOME E COGNOME……………………………………CLASSE:…….
Settore lavorativo indicato per lo stage (nella scheda) …………………………………..
COME TI PRESENTERESTI AL TUTOR LAVORATIVO?
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_____________________________________________________________________________
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COME MOTIVERESTI LA TUA SCELTA?
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_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
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QUALI SONO LE TUE ASPETTATIVE?
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QUALI SONO I TUOI PUNTI DI FORZA?
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_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
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QUALI SONO I TUOI PUNTI DI DEBOLEZZA?
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ALTRO
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A cura della Fondazione R.U.I.
Il test che ti proponiamo è uno strumento piuttosto semplice in grado di stimolare la tua riflessione e la tua valutazione in merito ad atteggiamenti e comportamenti relativi all’attività lavorativa.
Non ci riferiamo necessariamente solo al lavoro tra “ “ , con tanto di retribuzione, ma ci si può riferire anche al proprio modo di lavorare a scuola o all’Università, al modo in cui si portano avanti certi lavoretti in famiglia , o in un gruppo di amici,o di scouts o in un gruppo di altra natura; tutte quelle attività, per intenderci, che prevedono uno scopo da raggiungere o un problema da risolvere, nell’ambito di un impegno preso.
COMPILAZIONE
Istruzioni:
Devi leggere attentamente le frasi riportate (o items) e, senza pensarci su troppo, devi decidere con quale frequenza avvengono tali situazioni, o ogni quanto ti capita di fare certe considerazioni, secondo tre alternative di risposta :
A) quasi sempre B) qualche volta C) quasi mai
Segnerai con una X la casella corrispondente alla tua risposta. Al termine troverai le indicazioni per valutare i tuoi risultati.
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Quasi sempre |
Qualche volta |
Quasi mai |
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1) Mi piace conoscere persone nuove |
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2) In un lavoro è molto importante fare carriera |
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3) Mi è facile convincere gli altri se sono in disaccordo con loro |
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4) Quando ho un compito da svolgere lo porto fino in fondo con diligenza |
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5) In un lavoro è determinante mantenere buoni rapporti d’amicizia con i colleghi |
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6) Quando devo svolgere un lavoro cerco di dare il meglio di me stesso |
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7) Quando sono in compagnia mi piace essere al centro dell’attenzione |
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8) Sono attratto dalle novità |
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9) I miei rapporti con gli altri sono amichevoli e cordiali |
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10) Mi piace assumermi determinate responsabilità nei lavori che devo svolgere |
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11) Nell’ambito di un lavoro di gruppo difficilmente gli altri si adeguano alle mie decisioni |
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12) Preferisco svolgere quei lavori dove posso seguire direttive precise |
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13) Frequento molti amici e conoscenti |
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14) Nel lavoro l’elevata retribuzione è un aspetto prioritario |
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15) Quando prendo la parola in un gruppo gli atri mi ascoltano |
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16) Quando inizio un lavoro valuto con facilità le difficoltà che potrò incontrare |
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17) Mi arrabbio facilmente se non sono d’accordo con gli altri |
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18) Un lavoro deve dare soprattutto prestigio |
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19) Capita che qualcuno in difficoltà mi chieda un parere |
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20) Divento ansioso di fronte a cambiamenti improvvisi |
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21) In un lavoro cerco di dare il meglio di me anche a costo di incrinare i rapporti con gli altri |
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22) Se mi capitasse l’occasione andrei a lavorare anche all’estero |
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23) In una conversazione con persone che conosco poco mi sento a disagio |
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24) Se devo spiegare una cosa riesco ad essere sintetico ed essenziale |
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25) Dico sempre ciò che penso anche se così attiro le antipatie degli altri |
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26) Quando devo prendere una decisione prendo tempo o soppeso a lungo i pro e contro |
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27) E’ molto importante sul lavoro mantenere autonomia e indipendenza |
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28) Se devo completare un lavoro con urgenza riesco |
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29) Cerco di uniformarmi agli altri per non apparire diverso |
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30) Ritengo che la sicurezza del posto del lavoro sia un aspetto fondamentale |
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31) Riesco facilmente a spiegare agli altri come va fatto un certo lavoro |
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32) Quando devo svolgere un lavoro sono preciso in ogni dettaglio |
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33) Mi sento diffidente verso chi conosco poco |
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34) La riuscita professionale è legata alle capacità di andare d’accordo con i superiori |
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35) Sono aggiornatissimo in ogni campo di mio interesse |
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36) Lo scopo principale del lavoro è la possibilità di rendersi utile agli altri |
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37) L’ideale è un lavoro che occupi solo mezza giornata |
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38) Non riesco ad affrontare più di un lavoro alla volta |
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39) Riesco a dire tutto ciò che penso senza gravi conseguenze |
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40) Prima di iniziare un lavoro mi riesce difficile fare una pianificazione a breve e lungo termine |
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41) In mezzo alla gente mi trovo a mio agio |
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42) Riesco a cogliere facilmente l’aspetto essenziale delle cose |
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TABELLE DI VALUTAZIONE
1. Atteggiamento verso il lavoro
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Items Risp |
2 |
6 |
10 |
14 |
18 |
22 |
27 |
30 |
34 |
37 |
|
A |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
1 |
1 |
1 |
|
B |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
3 |
2 |
|
C |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
3 |
2 |
3 |
TOT.
2. Approccio al lavoro
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Items Risp |
4 |
8 |
12 |
16 |
20 |
24 |
26 |
28 |
32 |
35 |
38 |
40 |
42 |
|
A |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
1 |
3 |
|
B |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
C |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
1 |
3 |
3 |
1 |
TOT.
3. Disponibilità sociale
|
Items Risp |
1 |
5 |
9 |
13 |
17 |
21 |
25 |
29 |
33 |
36 |
39 |
41 |
|
A |
3 |
3 |
3 |
3 |
1 |
1 |
2 |
2 |
1 |
2 |
3 |
3 |
|
B |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
3 |
3 |
2 |
3 |
2 |
2 |
|
C |
1 |
1 |
1 |
1 |
3 |
3 |
1 |
1 |
3 |
1 |
1 |
1 |
TOT.
4. Leadership
|
Items Risp. |
3 |
7 |
11 |
15 |
19 |
23 |
31 |
|
A |
3 |
3 |
1 |
3 |
3 |
1 |
3 |
|
B |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
C |
1 |
1 |
3 |
1 |
1 |
3 |
1 |
TOT.
VALUTAZIONE DEI RISULTATI
1. Atteggiamento verso il lavoro
-Punteggio da 10 a 16: Se potessi evitare di lavorare saresti proprio una persona felice. Non sei il tipo da scalata o arrampicata sociale.Non ti sogneresti mai di sacrificarti troppo per il "dolce" quotidiano, ti accontenti del pane. Se proprio devi lavorare preferisci un lavoro comodo, meglio se sotto casa e, preferibilmente, sotto la dipendenza di un capo con poche pretese.
- Punteggio da 17 a 23: Il lavoro sì, ma deve essere interessante, deve dare soddisfazioni economiche ma anche sul piano professionale. Non disdegni di fare un po’ di carriera e ci tieni che vengano riconosciute le tue competenze.
-Punteggio da 24 a 30: Non per soldi ma per denaro! Vai avanti dritto per la tua strada senza guardare troppo chi ti sta intorno. Sei tenace e ambizioso. Non ti spaventa correre rischi, così come non ti tiri indietro se sei costretto e rinunciare anche al tuo tempo libero e alla tua vita privata, pur di raggiungere i tuoi obiettivi.
2. Approccio al lavoro
-Punteggio da 13 a 21: Sei una persona precisa e ordinata sul lavoro, ma ti perdi un po’ troppo nei dettagli. Difficilmente prendi delle iniziative, preferisci seguire tracce indicate da altri. Hai bisogno di un ambiente calmo e ordinato, forse troppo considerando che nella maggior parte dei posti di lavoro oggi si viaggia a ritmi molto dinamici. Ti piace lavorare a piccole tappe con obiettiVi a breve termine da raggiungere. Sei il tipo fedelissimo all'azienda, quello che arriva alla pensione nello stesso posto di lavoro dove ha trovato il suo 1° impiego.
-Punteggio da 22 a 30: Ti sai organizzare sul lavoro abbastanza bene. Segui di buon grado le indicazioni che ti vengono date, ma ci tieni ai tuoi spazi di autonomia e ad affermare qualche tua iniziativa. Riesci bene a portare avanti anche lavori a lunga gittata. Non avrai grosse difficoltà a cambiare posti di lavoro, ma ci terrai a rimanere sempre nello stesso campo professionale.
-Punteggio da 31 a 39: Sei una persona che ama assumersi grandi responsabilità. Hai una spiccata capacità di lavoro a compartimenti paralleli, riuscendo a mandare avanti con profitto più cose contemporaneamente. Le tue capacità di pianificazione e organizzazione del lavoro, corredate dal tuo spiccato interesse per ogni innovazione, sono basi favorevoli per diventare un futuro manager.
3. Disponibilità sociale
-Punteggio da 12 a 19: Sei il classico orso solitario.Ami i tuoi spazi privati. Sai anche ringhiare se qualcuno osa disturbarti in un momento sbagliato. Sei capace di mimetizzarti tra la folla pur di non emergere in un gruppo di persone. I tuoi amici sono pochi e selezionatissimi, conoscenti quasi nessuno. Diffidi degli altri , ma vorresti essere accettato cosi come sei.
-Punteggio da 20 a 28: Non hai certo difficoltà a stare con gli altri, ma hai molti più conoscenti che amici. L'amicizia è pur sempre una cosa seria. Preferisci passare una serata tra amici consolidati piuttosto che tuffarti in una festa mondana. Sei disponibile verso i tuoi simili e con te è possibile discutere senza arrivare alle mani.
-Punteggio da 29 a 36: Paura della solitudine ? O sei più semplicemente un essere prima di tutto sociale e poi individuale. Vivi per gli altri e con gli altri. Sei pieno di conoscenti che non fai in tempo a far diventare amici, perché sei già proiettato verso altre persone. In tutti i casi con te si sta bene (anche se a piccole dosi), sei invitato da tutte le parti, sei aperto e disponibile anche a costo di rinunce personali, pur di stare con gli altri.
4. Leadership
-Punteggio da 7 a 13: Non sei il tipo che ama imporsi. Vivi e lasci vivere. Rispetti le opinioni altrui, al punto che non ti metti neanche troppo a spiegare le tue. Non ti senti tagliato per i posti di comando.
-Punteggio da 14 a 21: Ti piace fare e disfare, guidare e indicare. Ami importi e ti riesce facilmente. In un gruppo sei spesso il punto di riferimento. Riesci a domare le tensioni o, se vuoi, a sollevarle. Se la tua leadership è accompagnata da un buon livello di disponibilità sociale sarai un leader anche carismatico, ma se è il contrario avrai qualche problema causato da troppo autoritarismo.
A cura di Giovanna Giuffredi
Fac-simile lettera per incontro in istituto
alla cortese attenzione di ……...
Oggetto: Richiesta di disponibilità per un’intervista da parte di un gruppo di studenti presso il liceo “G.B.Grassi”
l’istituzione scolastica si orienta, all'interno delle prospettive legislative dell'autonomia, ad una apertura e ad una ricerca di sinergie fattive con il territorio in cui opera.
Il nostro liceo, nell’ambito delle attività di orientamento, ha proposto lo strumento dell’intervista a professionisti sulla loro realtà lavorativa, le soddisfazioni, le difficoltà e i problemi incontrati durante la carriera: pensiamo infatti che il racconto diretto di un protagonista contribuisca a rendere gli studenti più consapevoli delle opportunità e della complessità del lavoro oggi e li solleciti ad una scelta più meditata e più sicura del loro futuro di studio e professionale.
Per questo motivo La invitiamo presso la nostra sede scolastica il giorno …. Dalle ore… alle ore…. Per una giornata di incontri tra i nostri studenti ed ex-alunni testimoni di diverse attività professionali.
RingraziandoLa per la Sua disponibilità, attendiamo al più presto una Sua conferma.
I docenti referenti del progetto
Fac-simile lettera per visita guidata
alla cortese attenzione di ……...
Oggetto: Richiesta di disponibilità per una visita guidata concordata a gruppi di studenti di quarta e quinta liceo
Potrebbe sembrare strana la richiesta in oggetto da parte di un liceo, scuola non immediatamente proiettata nel mondo lavorativo: ne spieghiamo perciò le motivazioni.
l’istituzione scolastica si orienta, all'interno delle prospettive legislative dell'autonomia, ad una apertura e ad una ricerca di sinergie fattive con il territorio in cui opera.
È sempre più evidente la necessità per i giovani di conoscere realtà ed esperienze di significativo spessore formativo, com'è sicuramente la realtà <del settore considerato>.
Siamo infatti convinti che un contatto diretto con le strutture e le figure professionali del <settore> contribuisca a rendere gli studenti più consapevoli delle opportunità e della complessità del lavoro oggi e li solleciti ad una scelta più meditata e più sicura del loro futuro di studio e professionale.
Contiamo sulla Vostra disponibilità ad accogliere un gruppo di ragazzi/e per presentare il Vostro lavoro <reparti/ laboratori/ uffici>.
Vi chiediamo inoltre un incontro per approfondire con Voi ulteriori prospettive di collaborazione e, ringraziandoVi fin d'ora della Vostra attenzione e disponibilità, attendiamo al più presto un Vostro riscontro.
I docenti referenti del progetto
Fac-simile lettera per stage
alla cortese attenzione di ……...
Oggetto: Richiesta di disponibilità all'accoglienza di studenti di IV liceo per uno stage di lavoro nella seconda metà di giugno
Potrebbe sembrare strana la richiesta in oggetto da parte di un liceo, scuola non immediatamente proiettata nel mondo lavorativo: ne spieghiamo perciò le motivazioni.
l’istituzione scolastica si orienta, all'interno delle prospettive legislative dell'autonomia, ad una apertura e ad una ricerca di sinergie fattive con il territorio in cui opera.
È sempre più evidente la necessità per i giovani di vivere esperienze di significativo spessore formativo, com'è sicuramente uno stage di lavoro pianificato.
Siamo infatti convinti che un'immersione nella realtà lavorativa renda gli studenti più consapevoli della complessità del lavoro oggi, delle proprie abilità, limiti e capacità di collaborazione e faccia dunque maturare in loro un maggior senso di responsabilità e di autonomia, basilari per una scelta più meditata e più sicura del loro futuro di studio e professionale.
Certi della Vostra attenzione, attendiamo al più presto un Vostro riscontro.
I docenti referenti del progetto
L’intervista in profondità è la raccolta di una varietà e quantità di informazioni (INPUT) sufficienti per un’analisi completa per arrivare a una conoscenza ponderata (OUTPUT) in merito all’obiettivo di ricerca che ci si è posto.
Fasi dell’i.i.p.: sono tre
Rilevazione dell’input: informazione ottenuta dall’intervistato
Analisi : considerazioni che l’intervistatore trae dall’input e
dal comportamento dell’intervistato
Output : conclusioni dell’intervistatore alla fine della sua
Analisi
L’analisi procede su due livelli:
Contenuto manifesto / dimensione logica
Processi interpersonali / dimensione emotiva
Quattro sono i segni distintivi di comunicazione logica efficace:
Intervistatore e intervistato devono parlare dello stesso argomento ( informazione)
Ciascuno deve comunicare le proprie informazioni- opinioni e idee in merito all’azione ( opinione) (azione)
Non confondere i livelli, specie nell’analisi successiva
Disponibilità a spostarsi da un livello logico a quello precedente se è difficile procedere
L’INFORMAZIONE VIENE PRIMA DELL’OPINIONE, QUESTA PRIMA DELL’AZIONE E L’AZIONE PRIMA DELL’INFORMAZIONE.
ESEMPIO DI COMUNICAZIONE LOGICA NONEFFICACE:
|
A. Andiamo in spiaggia? |
Proposta di azione |
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B. No, forse oggi pioverà |
Dà un’opinione |
|
A. Ma le previsioni parlano di cielo sereno |
Fornisce un’informazione |
|
B. Ma le previsioni spesso sbagliano |
La confuta con un’opinione |
STILE RELAZIONALE VALIDO :
Proposito di manifestare i vissuti sulla relazione
Stati d’animo espressi direttamente e non indirettamente
Consapevolezza di sé e riconoscimento dell’espressione sia verbale che non verbale dei propri stati d’animo
Congruenza tra stati d’animo non verbalizzati e comportamento non verbale
Dimostrazione di riguardo e accettazione degli stati d’animo dell’altro
Riconoscere e ridurre le tensioni, perché sia efficace la discussione logica
CONSIGLI
Se in gruppo, un coordinatore fa le domande, gli altri prendono appunti e /o registrano
Non interrompere le risposte
Non contraddire né fare “eco”, perché l’intervista è diversa dal dibattito
Evitare domande che contengano già la risposta
Porre domande aperte ma non troppo
Evitare domande multiple a catena
Non supporre ciò che l’intervistato non dice
Alla cortese attenzione di……………………………………
A seguito del Suo intervento all’attività di orientamento del Progetto Obiettivo Lavoro del Liceo Scientifico “G. B. Grassi, Le chiediamo una valutazione ed un contributo.
Il livello di attenzione degli studenti è stato:
Ottimale
Discreto
Accettabile
Insufficiente
L’interesse manifestato dagli studenti è risultato :
Significativo e partecipato
Presente ma silente
Sufficiente
Scarso
Le domande degli studenti hanno riguardato prevalentemente :
La realtà professionale
La formazione universitaria
La specificità delle facoltà
Ha avuto la percezione che gli studenti, per lo più :
Sono informati sul mondo del lavoro e delle professioni
Non sono informati perché il problema non li riguarda
Hanno un’inadeguata rappresentazione della realtà del lavoro
Ha qualche suggerimento da darci?
………………………………………………………………………………………………………………………………
La ringraziamo per la Sua preziosa collaborazione
La Commissione
A CURA DEL TUTOR AZIENDALE
Azienda / studio / ente ………………………………………………………..
Ambito di inserimento ………………………………………………………...
Tutor ………………………………………………………………………………..
Figura professionale del tutor ………………………………………………
Stagista …………………………………………………………………………….
Attività svolte e compiti assegnati: ………………………………………………………
|
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Eccellente |
Buono |
Accettabile |
Da migliorare |
Non accettabile |
|
Puntualità |
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|
Operosità/ responsabilità |
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Relazioni con colleghi e superiori |
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Disponibilità all’ascolto e all’apprendimento |
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Grado di motivazione |
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Interesse/ curiosità per attività svolte |
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Disponibilità ad accettare suggerimenti |
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Spirito di iniziativa/ autonomia |
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Gestione del tempo |
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Comprensione delle attività e modalità di lavoro dell’area di inserimento |
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Capacità di lavoro in gruppo se prevista |
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Utilizzo di competenze e conoscenze in ambito non scolastico |
|
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A CURA DELLO STUDENTE
1. Il tipo di accoglienza che hai ricevuto è stato
Accurata
Sbrigativa
Assente
Altro ……………………
La relazione con il tutor aziendale è stata
Continuativa
Episodica
Importante
Altro ……………………
Le indicazioni di lavoro ottenute sono state
Precise ed esaurienti
Generiche ma sufficienti
Tempestive
Continue
Confuse
Altro …………………….
Ti sei trovato inserito in un clima di relazioni
Positivo e stimolante
Di disinteresse e indifferenza
Di tensione
Altro ………………………..
Di fronte alle tue difficoltà l’ambiente è stato
Comprensivo e rassicurante
Collaborativi
Mortificante
Indifferente
Altro ………………………
Ti sono state esplicitate le ragioni
Sempre
Spesso
Qualche volta
Mai
Altro …………………………….
Ti sono stati consentiti spazi di autonomia e/o iniziativa personale
Qualche volta
Mai
Altro ……………………………..
Le visite in azienda / ente/ studio si sono svolte in orario extrascolastico con la guida dei seguenti esperti dei vari ambiti professionali che hanno incontrato e guidato i nostri studenti e che qui vivamente ringraziamo
|
ing. D. Radrizzani, ing. L.Canti |
A.D.R. SPA – UBOLDO |
|
dott. F.Roda |
ACCENTURE – MILANO |
|
dott. V. Tramacere |
ASSOSTUDI – SARONNO |
|
dott. S. Busnelli |
STUDIO VETERINARIO –SARONNO |
|
dott. Tromby, dott. Bertolini, ing. Attucci, dott. Mantovanini |
CLARIANT PRODOTTI CHIMICI FARMACEUTICI – ORIGGIO |
|
ing. Girola R., ing. Zappa |
GIANETTI RUOTE SPA – CERIANO L. |
|
dott. Basilico O., sig. Meroni M.L., dott. Montrasio G., sig. Zioli M.L.,dott. Guzzini F., sig. Tordiquinto C., dott. Zaffaroni R., sig. Cardin V. |
PRESIDIO OSPEDALIERO di SARONNO |
Gli incontri in istituto si sono svolti il 24/3/01 e il 7/4/01, con la partecipazione dei seguenti professionisti (molti dei quali ex-alunni) che qui vivamente ringraziamo:
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SETTORE |
TESTIMONI |
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LEGALE |
AVV. BIOLE’ F. |
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DOTT. RESTELLI A. (REGIONE) |
|
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DOTT. TRIVI L.(NOTAIO) |
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INGEGNERISTICO |
ING. COLLI P. |
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ING. CROCI M. |
|
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ING. RADRIZZANI D. |
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ING. BORTOLI F. (UNIVERSITA’ PARMA) |
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PUBBLICITARIO |
DOTT. POGLIANI E. |
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DOTT. FRANCAVILLA P. |
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MEDICO/SANITARIO |
DOTT. FANTONI C. |
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DOTT. RESTELLI E. |
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PROGETTAZIONE/ARCHITETTURA |
ARCH. GIANETTI L. |
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ARCH. GEROLIN O. |
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SOCIALE |
ASS. SOC. CORIO M. |
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ASS. SOC. GRISETTI M. |
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ARTISTICO |
DOTT. CARNELLI L. SIG. CENSI P. |
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LINGUISTICO / GIORNALISTICO |
DOTT. GUARNERIO A. |
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DOTT. ROTONDI E. |
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RICERCA SCIENTIFICA |
DOTT. CIMBRO M. |
|
DOTT. FIORITI L. |
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CHIMICO/ FARMACEUTICO |
DOTT. SPERONI F. |
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DOTT. MASINI L. |
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INFORMATICO |
DOTT. MATTEUCCI M. |
Gli stage degli studenti sottoelencati si sono svolti nelle seguenti aziende/ studi/ enti che qui vivamente ringraziamo:
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A.D.R. SPA – UBOLDO |
DadoneTommaso 4A, Di Stefano Giorgio 4A, Gianna Salvatore 4E |
|
STUDIO VETERINARIO DOTT. SERGIO BUSNELLI – SARONNO |
Giani Alessandra 4F |
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AGENZIA BALDUS – NOVATE MILANESE |
Martorelli Mariangela 4F |
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AGENZIA PUBBLICITARIA G.P.A. – MILANO |
Pogliani Giulia 4F |
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AREA SPORT – UBOLDO |
Formento Cristina 4F, Fusi Roberto 4F |
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ARCHIVIO STORICO DEL SANTUARIO B. V. DEI MIRACOLI - SARONNO |
Adorno Maria 4D |
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ASSOSTUDI – SARONNO |
Arrighi Elena 4E, Balzarotti Silvia 4D, Ceolin Chiara 4E |
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AVEN VIAGGI – SARONNO |
Basilico Roberto 4F |
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COMUNE DI SARONNO: SERVIZI SOCIALI |
Gregori Daniela 4D |
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ESSEDUE COMPUTER – MOZZATE |
Banfi Daniele 4F |
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FNM UNITA’ FORMAZIONE E SVILUPPO – MILANO |
Chiaretti Sara 4E |
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GECAL INFORMATICA – SARONNO |
Dante Samuel 4D |
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GIANETTI RUOTE – CERIANO L. |
Mori Paolo 4F, Piscioneri Davide 4D, Volontè Giovanni 4E |
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INDUSTRIALE CHIMICA – SARONNO |
Pozzi Paolo 4B |
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MAGANET – SENAGO |
Munari Andrea 4F |
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IL NOTIZIARIO – RHO |
Cimbro Chiara 4B, Gigliuto Alice 4B, Lattuada Marta 4E |
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SERVILI COMPUTERS – TURATE |
Clerici Stefano 4F, Gorni Marco 4D |
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SIGNUM GRAFICA – BOLLATE |
Saviello Sara 4C, Zappalà Silvia 4F |
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AZ. OSP. OSPEDALE DI CIRCOLO DI BUSTO A. PRESIDIO DI SARONNO |
Angaroni Laura 4A, Casteli Michela 4C, Consonni Adria 4A, Pozzoli Francesca 4E, Turconi Laura 4B, Valente Angela 4C |
Nelle pagine seguenti vengono rappresentate graficamente le valutazioni che dell'esperienza esprimono i protagonisti.
Complessivamente possiamo affermare che la fatica è valsa la pena e che gli obiettivi formativi e cognitivi sono stati raggiunti. La soddisfazione degli studenti, evidente anche nei loro articoli, ci stimola a continuare: per questo ci auguriamo che il consenso si estenda anche ad altre realtà lavorative sul territorio, che la collaborazione di famiglie ed ex-allievi si intensifichi e… chissà che in un futuro prossimo non si possa lavorare in sinergia e in rete con altre scuole!
A cura dei professionisti intervenuti
Risultati a.s. 2000 / 2001
Vengono di seguito riportate le valutazioni complessive fornite da alcuni dei professionisti intervenuti nel corso degli incontri tenuti presso il nostro liceo nei giorni 24/03/01 e 7/04/01
A cura dello STUDENTE
Risultati a.s. 2000 / 2001
Vengono di seguito riportate le valutazioni complessive fornite dagli alunni di classe 4^ che hanno svolto stage presso aziende/enti/studi nel periodo dal 18/6 al 29/6/2001
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
U. Vairetti (a cura di), Impresa risorsa educativa, La Scuola, Brescia 1984
M.P.I. Direzioni generali Tecnica & Professionale, L'integrazione scuola lavoro. Guida ai tirocini e stage aziendali, L'Aquila 2000
G. Chiari (a cura di), Quale università? Questionario di atteggiamenti verso la scelta universitaria degli studenti delle quinte classi di scuola media superiore del Distretto di Saronno, ed. Padre L. Monti, Saronno 1984