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Presentazione del Preside | "Preistoria"  del progetto | Il Progetto | Materiali di lavoro | La voce dei protagonisti …e non solo


“ L’orientamento consiste nel mettere un individuo in condizione di prendere coscienza delle sue caratteristiche personali e di svilupparle in vista della scelta degli studi e delle attività professionali, con lo scopo congiunto di perseguire lo sviluppo della società e della propria crescita personale”. (U.N.E.S.C.O. – Bratislava, 1970 )


PROGETTO OBIETTIVO LAVORO
Sinergia tra scuola e territorio
per la formazione dei giovani liceali

A cura della Commissione Obiettivo Lavoro:
Paola Grisetti (a.s. 2000/2001)
Rosaria Giannoni (a.s. 2000/2001; a.s 2001/2002)
Laura Girola (a.s. 2000/2001; a.s. 2001/2002)
M. Grazia Colombo (a.s. 2001/2002)

Ad Adriana Loaldi, maestra insostituibile
con affettuosa riconoscenza

PREMESSA

Il progetto “Obiettivo Lavoro” si colloca nell’ottica di una scuola che tende a fornire un’offerta formativa ampia e adatta alle esigenze di sviluppo delle personalità in tutte le direzioni.

I lavori presso le aziende, le aperture degli studi professionali, gli incontri con i vari esperti, la stesura delle diverse relazioni, le collaborazioni, le progettazioni dei docenti e degli studenti, l’interesse delle famiglie, il raccordo col territorio, i risultati attesi e la verifica dei traguardi raggiunti sono le motivazioni che spingono i singoli docenti, assieme agli organi che gestiscono i processi di crescita culturale e sociale degli studenti, ad intraprendere progetti spesso ambiziosi, certamente innovativi, dalle attese non sempre prevedibili ma con la speranza fiduciosa che gli esiti perseguibili possano ripagare il peso dell’intraprendenza.

Le attività formative tendono a rafforzare i comportamenti innovativi degli operatori scolastici e la loro attitudine a promuovere e sostenere iniziative di miglioramento volte a caratterizzare le strutture pubbliche in termini di dinamismo e di competitività.

Mettere a regime una progettazione non è impresa di poco conto. Bisogna tener conto di una serie infinita di variabili: la motivazione ad intraprendere, la disponibilità degli studenti chiamati ad operare in aggiunta al gravoso mestiere dello studio e magari quando si è già in vacanza o alla fine dell’anno scolastico, la professionalità di un gruppo di professori che credono fortemente nel progetto e pensano che dovranno condividerlo nei consigli dei docenti e renderlo accettabile nel contesto, la disponibilità degli organizzatori che reperiscono le risorse e mettono in comunicazione l’istituto e il territorio. Questi sono i prerequisiti per iniziare, ma molte altre evenienze intervengono e a volte interferiscono quando si opera a livello innovativo.

Stabiliti i pilastri del progetto, creata la struttura, condivisi le responsabilità e i pesi del lavoro, motivata l’utenza ed acquisita la sua adesione, incamerati i primi successi, è facile far tesoro di un piano dagli esiti sicuramente apprezzabili.

A partire da questi traguardi si sviluppa la spinta ad andare avanti nell’iniziativa, di anno in anno, con i nuovi studenti, con altre risorse, orientando i nuovi iscritti che possono trovare, anche in queste proposte, uno stimolo in più per intraprendere gli studi scientifici nel nostro liceo.

Le valenze di un simile progetto sono poliedriche. Agli studenti servono per la formazione in senso lato, per arricchire le proprie competenze culturali, per vivere un periodo - se pur breve - nelle realtà professionali e di lavoro, per creare raccordi, per orientare verso gli studi universitari, per conoscere meglio se stessi e le proprie inclinazioni, per affinare le capacità di progettare e di programmare un’attività in una comunità scolastica e fuori dallo schema della classe.

I docenti vi mettono in campo competenze di studio e di ricerca ed affinano performance di comunicazione dagli aspetti di collegialità diversi dagli schemi ristretti del proprio insegnamento disciplinare.

Sono tutte prestazioni che arricchiscono l’ambiente di lavoro e gli conferiscono quella visibilità che dà risonanza sul piano etico e deontologico.

Come tutti i progetti della scuola anche questo è complesso, di ampio raggio, strutturale. Vede il coinvolgimento di tutti gli organi collegiali, degli studenti, delle famiglie, dei servizi amministrativi, di ogni singolo come tale e come membro di un organo, di quanti operano nel territorio a livello pubblico e privato e che danno l’assenso e il riconoscimento ad una attività finora inusuale per un liceo, ma molto sentita, se rapportiamo le intenzioni alle necessità di inserire nella società persone sempre più capaci di comunicare.

Il preside

Baldassare Licata


IL LICEO “G.B. GRASSI” E L’ORIENTAMENTO “IN USCITA”.
La "preistoria" del progetto

A cura di Paola Grisetti

Forse proprio per il carattere formativo e non professionalizzante dello studio liceale, al G.B. Grassi è stata dedicata sempre attenzione alla delicata fase della scelta post-maturità, quando ancora solo agenzie esterne o ambienti universitari cominciavano a studiare le trasformazioni sociali e produttive in atto e le prospettive innovative cui- per forza di cose- anche la scuola sarebbe stata chiamata.

All’università in quale facoltà? su quali basi scegliere? quali prospettive aprono i diversi diplomi e lauree nei vari settori lavorativi? come si studia in università? quali difficoltà si dovranno affrontare? come bisogna “attrezzarsi”?

Sono queste le domande che - con crescente urgenza, pari almeno alla crescente complessità della società e del mondo del lavoro nell’ultimo quarto di secolo - assillano più o meno consciamente i liceali “in uscita”.

Quando l’autonomia scolastica era ancora di là da venire, per occuparsi di tali aspetti formativi bisognava uscire dal confine della singola istituzione e cercare sinergie in realtà istituzionali come i Distretti Scolastici, i centri di formazione regionali, le Università, i Provveditorati, ecc.: ispiratrice e protagonista di questa preoccupazione pedagogica, instancabile progettatrice di occasioni di crescita culturale per studenti e docenti in tale ambito è stata la collega Adriana Loaldi, per qualche anno consigliere al Distretto Scolastico n°9 di Saronno, spesso promotore o patrocinatore di valide iniziative in tale ambito.

In sintesi si può affermare che le proposte d’aiuto agli studenti sono passate dall’informazione sui piani di studio di facoltà all’invito alla riflessione su di sé e le proprie aspettative, all’attenzione alle abilità in gioco a scuola e “fuori”, alla considerazione di lungo periodo su di sé e sulla realtà del lavoro.

Alcune attività si sono svolte con il sostegno e la collaborazione di enti locali, legati e non, alla realtà scolastica e di istituzioni di prestigio nazionale in campo culturale: un altro aspetto della vivace prospettiva di apertura al dialogo con l’<extra-scuola> che, spesso per intelligente intuito di docenti e dirigenti, ha connotato il “G.B. Grassi” facendone un antesignano di un legame col territorio oggi prospettato dalla legge sull’autonomia.

Di seguito sono riportate le tappe più significative che hanno scandito, dall’inizio degli anni ottanta, l’evolversi delle attività di orientamento per gli studenti dell’ultimo e, poi, del quarto e quinto anno.

LE TAPPE DEGLI ULTIMI 25 ANNI

Anno scolastico 1981 –1982

Partecipazione di uno studente del liceo- Mariano Larroux - al II°Seminario di orientamento della Scuola Normale Superiore di Pisa presso la sede di Cortona, riservato a 150 studenti della ultima classe di scuola superiore, tra i migliori segnalati da tutta Italia.

Nell’anno si dibatte sulla necessità che la scuola superiore svolga una funzione di orientamento alla scelta universitaria e la prof. Loaldi è animatrice del dibattito in Distretto e ispiratrice delle scelte poi attuate.

QUALE UNIVERSITA’?

Questionario di atteggiamenti verso la scelta universitaria degli studenti delle quinte classi di scuola media superiore del Distretto di Saronno.

Ricerca a cura del Prof. G. CHIARI - Università di Trento
con la collaborazione della prof. A. Loaldi e di un gruppo di studenti del liceo Grassi.

Il lavoro, commissionato e pubblicato a cura del Distretto n°9 di Saronno per i tipi di P.L. Monti nel luglio 1984, è presentato a tutti i Presidi delle scuole superiori del distretto il 9 novembre 1984 nell’Aula Magna del liceo.

Particolarmente significativo è lo spaccato che la ricerca offre sui valori degli studenti, le loro aspettative sulla scuola, le trasformazioni in atto nel contesto e la possibile incidenza sui processi di apprendimento e sulle scelte.

Anno scolastico 1982-1983

Due classi del liceo, V C e V D, sotto la guida delle docenti prof.Grilli e prof. Grisetti, svolgono un lavoro di analisi testuale sui romanzi sveviani, secondo la metodologia di analisi del testo concordata con il Prof. Cudini dell’Università di Pisa.

L’esperimento è poi oggetto di una comunicazione del prof. Cudini a tutti i docenti di Italiano delle scuole superiori del Distretto n° 9, il 2 marzo 1983, sia per il metodo sia per i risultati, nel corso dei seminari di pre - orientamento universitario.

1 - 5 marzo 1983

LE RAGIONI DI UNA SCELTA

Seminari di pre - orientamento universitario per tutti gli studenti dell’ultimo anno della Scuola Media Superiore del Distretto di Saronno, con la partecipazione di docenti delle Università di Trento, Pisa, Calabria, Milano Statale e Politecnico.

La proposta dei seminari tende a far cogliere dell’università il metodo, la specializzazione del sapere, con l’offerta di lezioni-tipo e seminari pomeridiani di discipline riguardanti sei facoltà significative: si svolgono, oltre a quella di Italianistica, lezioni su:

  • Medicina, salute e territorio - dr. G.C. Cesana

  • Geometria euclidea e geometrie non euclidee nel piano - dr. G. Gentile

  • Progettazione, produzione e gestione nei sistemi produttivi - prof. F. Jovane

Anno scolastico 1986-1987

Presso l’Aula Magna del liceo si svolgono, con il Patrocinio del Provveditorato agli Studi di Varese, a cura del C.I.T.E. di Varese e dei Distretti scolastici di Saronno, Tradate e Busto A., due giornate di studio sul tema

Per una scuola orientante

tra i promotori ed i relatori la prof. Adriana Loaldi

Si mettono a fuoco gli aspetti teorici e normativi e si delinea il ruolo dell’insegnante orientatore.

Anno scolastico 1988 -1989

Con il patrocinio del Distretto Scolastico di Saronno il Liceo Scientifico "G.B. Grassi" è eletto dal C.I.T.E. scuola – pilota per il progetto di orientamento curato dalla prof. Loaldi. La formazione dei docenti che accettano la proposta è curata da Idea Formazione e si svolge dal 12 al 19 settembre 1988, con l’elaborazione di un modello di intervento che inserisce nel curricolo della classe quarta gli obiettivi conoscitivi e comportamentali da attivare per la finalità dell’orientamento.

L’ipotesi di partenza è che le conoscenze necessarie allo studente che de­ve progettare il proprio futuro siano di tre categorie:

conoscenza di sé (capacità attitudini aspettative pregiudizi)

conoscenza dei percorsi scolastici e delle opportunità formative

conoscenza del mondo del lavoro (capacità richieste, opportunità occupazionali, linee di tendenza).

La finalità generale dell’iniziativa è la visione della complessità del mondo del lavoro in relazione alla conoscenza di sé, per attuare una scelta più consapevole. La novità sta nel contatto con la professionalità agita e colta dinamicamente dal vivo come percorso di lavoro e come formazione ricorrente, nella testimonianza diretta di professionisti di vari settori di attività tramite lo strumento dell’intervista, in un percorso di identificazione/confronto che rende lo studente protagonista.

Il progetto è suddiviso in tre fasi:

la prima consiste nell’esame di materiale di documentazione sulla situazione professionale italiana e regionale, per indi­viduare correlazioni tra scolarità superiore e sbocchi professionali, dopo la somministrazione di un questionario di autovalutazione.

la seconda guida alla preparazione di tracce per condurre interviste a cinque figure professionali, precedentemente individuate e contattate dal Docente coordinatore dell’attività di orientamento.

la terza si articola in:

a) sintesi scritta, discussione e rappresentazione grafica dei risultati dell’intervista

b) somministrazione di un questionario di autovalutazione per la seconda volta

c) confronto tra gli esiti dei due questionari e comunicazione dei risultati

d) tema—scaletta in classe sui contenuti acquisiti e sulle modalità dell’esperienza vissuta

Il progetto viene attuato in tre classi quarte: sezioni B, C, F.

Anno scolastico 1989-1990

Insieme ad un gruppo di docenti di scuola media inferiore e superiore, alcuni docenti del liceo partecipano ad un seminario di aggiornamento e formazione sulla valutazione orientante, diretto dal prof. G. Caletti, che porta all’elaborazione di una griglia non valutativa, ma orientante, una specie di interfaccia tra esiti formativi della media ed esigenze della superiore, strutturata non per singole discipline, ma su due aree, linguistica e scientifica; essa mira ad integrarsi con altri strumenti valutativi, in modo da fornire una più anali­tica, chiara visione del quadro attitudinale. L’intento non è solo di raggiungere una maggiore omologazione nella stesura del settore orientativo dei giudizi finali della scuola media, ma anche di rendere più coerente il rapporto tra le risultanze della stessa scuola e le esigenze del biennio della superiore.

Partecipazione dei docenti referenti del progetto del 1988-89, con studenti delle classi protagoniste, al

1° Seminario di orientamento per l’università
Como
2-3-4 ottobre1989
Villa Olmo

con il patrocinio dei Comuni di Como e Varese, delle rispettive Province, della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Varese e del Provveditorato agli Studi di Varese.

Anno scolastico 1990-1991

Partecipazione dei docenti referenti del progetto del 1988-89, con studenti delle classi quarte, al

2° Seminario di orientamento per l’università
Varese
3-4-5 ottobre1990
Villa Ponti

con il patrocinio dei Comuni di Como e Varese, delle rispettive Province, della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Varese e del Provveditorato agli Studi di Varese.

In entrambe le esperienze seminariali è confermato dagli studenti il bisogno di una guida all’autoanalisi, di momenti e strumenti che consentano di conoscere somiglianze/ differenze tra la pratica di studio liceale e quella universitaria, di informazione decentrata sul territorio sia sulle Università e le facoltà, sia sulle opportunità formative e di lavoro; è chiesto come momento cardine l’ascolto di “ testimoni privilegiati” del mondo produttivo e professionale.

Partecipazione dei docenti referenti con studenti delle classi quarte e quinte a

Il futuro a 20 anni
Progetto di orientamento per i maturandi della scuola superiore di Saronno
Saronno
15-19 aprile 1991
Biblioteca Civica

Con il patrocinio del C.I.T.E., del Distretto scolastico di Saronno, del Comune di Saronno (Ufficio Giovani).

Proprio tenendo conto delle citate esigenze, si è sviluppata una collaborazione tra i docenti referenti per l’orientamento e la Biblioteca Civica prima e Informagiovani poi, nonché con altre scuole superiori del territorio, avente come esito iniziative di aiuto all’analisi del sé, di contatto con le Università della regione, di autopromozione nei contatti di lavoro, di informazione sulle facoltà e le altre occasioni di formazione, alcune delle quali sono ormai una tradizione nel Saronnese.

Una peculiarità che accompagna il G.B. Grassi nel settore dell’orientamento in uscita, a partire dalla metà degli anni novanta, è la “risorsa” ex-allievi : per interviste e conversazioni con gli studenti che vogliano conoscere in modo non asettico la realtà del mondo del lavoro e discutere del legame o del gap tra questo e la scuola, vari professionisti, quadri e dirigenti mettono generosamente a disposizione tempo ed energie; una prima numerosa partecipazione si è verificata in occasione del festeggiamento del cinquantenario dell’istituto (cfr. pubblicazione Litografia Signum, 1999), mentre la più strutturata riguarda il progetto Obiettivo Lavoro, presentato in questo quaderno e che speriamo diventi una tradizione, non rituale ma duttilmente adatta via via ai bisogni delle prossime generazioni di studenti del “Gibì”

MOTIVAZIONI DEL PROGETTO

Correva 1'anno 1988 quando, con un gruppo di colleghi ancora presenti nel nostro Liceo, ho avuto l'opportunità di partecipare al lavoro di formazione di un gruppo che si occupasse di Orientamento "in uscita" dalla scuola superiore; il riferimento alle abilità, alla necessità di una programmazione attenta ai risultati attesi ai metodi, alla definizione delle risorse, ....e al mondo del lavoro furono fonte di resistenze e discussioni serrate tra noi docenti e i formatori: a ripensarci oggi, leggendo circolari e ordinanze ministeriali, nonchè il contratto di lavoro, rni accorgo che quell'esperienza - sostenuta con forza dalla collega Loaldi, "precorritrice" poco ascoltata in tante altre proposte!- fu davvero d'avanguardia.

Risale infatti al 1990 il 1° Protocollo d'intesa tra M.P.l. e CONFINDUSTRIA "al fine di assicurare all'istruzione e alla formazione un ruolo più efficace nello sviluppo deI Paese attraverso uno stabile raccordo tra sistema scolastico e sistema produttivo".

Superato l'abusato luogo comune secondo cui alla scuoIa compete solo l'istruzione e all’impresa solo la produzione di beni e servizi, si sperimentarono negli anni seguenti collaborazioni tra le due realta in crescente e proficuo dialogo, si stipulò un II° protocollo relativo a tre ambiti: innovazione didattica, dirigenza, rapporti scuola-lavoro. In tale quadro acquisì presto un ruolo preminente il Progetto-Qualità, che si è rivelato prezioso strumento per Ia qualificazione dell'Autonomia Scolastica.

Il Rapporto '98 (cfr. Annali Pubblica Istruzione 1998, n°84) sui sette anni di comune impegno dei soggetti implicati dà un quadro delle trasformazioni in atto e sottolinea alcune priorità, prima tra le altre quella del "miglioramento dei servizi scolastici” da realizzare sia nell'ambito del curricolo, attraverso un’offerta formativa idonea, sia a livello extracurricolare'' e sottolinea la necessità di "aprirsi alle esperienze del "fare e del saper fare", attivare interazioni e collaborazioni con l'esterno e, in particolare, col mondo della produzione e del lavoro, promuovere e incentivare rapporti e alleanze tra scuole e imprese"

L'area del rapporto scuola-lavoro è oggetto di attenzione anche nel documento di riordino dei cicli, nella direttiva 487 sull'orientamento, nel pacchetto Treu sulla occupazione e sulle politiche del lavoro.

Anno scolastico 1999-2000: la ripresa delIa prospettiva didattica aperta alla collaborazione col territorio neI 1988 si rivela quanto mai necessaria!

PRESENTAZIONE

Il quadro socio - economico degli alunni due decenni è profondamente mutato, in stretta connessione con lo scenario politico - ideologico e, mentre una riforma dei cicli scolastici ha preso avvio, alla scuola ed ai suoi operatori si chiede sempre più di garantire ai giovani un SISITEMA FORMATIVO, cioè un luogo di crescita culturale nel quale saper decifrare anche le informazioni che giungono da ambiti NON- SCOLASTICI.

Se i crediti formativi maturati fuori dall'istituzione scolastica hanno un giusto riconoscimento in sede di esame di stato, se un'esperienza di lavoro ha valenza formativa ancor prima che professionale, pare utile che anche gli studenti liceali siano messi in situazione tale da interagire con una realtà che offre loro uno spaccato di situazioni tecnologiche, sociali, economiche, organizzative in cui siano guidati a leggere le competenze ed abilità richieste, a confrontare queste ultime con la prassi scolastica e con i modelli culturali della nostra società complessa.

Sapere, saper fare e sapersi relazionare, saper prendere decisioni ed assumere responsabilità in ordine aI proprio futuro prossimo e lontano, dopo un'esperienza di STAGE DI LAVORO progettata insieme da scuola ed impresa in collaborazione, tenuto conto degli interessi e potenzialità dello studente, possono assumere una nuova valenza ed un nuovo spessore per tutti i protagonisti sinergicamente implicati, compreso, probabilmente, il livello istituzionale.

La riconosciuta aspirazione dei giovani all'autorealizzazione nel lavoro e l'attribuzione ad esso di un ruolo strumentale sono i due poli che certo saranno più vagliati criticamente in un’esperienza diretta di lavoro, che può dare degli importanti input agli studenti per discernere-tra "buoni" e "cattivi” lavori, cioè tra lavori che consentono la soddisfazione di sè e lavori che non la permettono.

E' facile intuire che non per tutti gli studenti sarà possibile trovare una "collocazione" in azienda, né del resto tutti desiderano tale esperienza; ecco dunque la proposta di una visita guidata sulla base di indicazioni dei docenti, ricavate dall’esame degli interessi dei/delle ragazzi/e e di un'intervista preparata dagli studenti con l'ausilio dei docenti proponenti.


IL PROGETTO

FINALITA'

A) ISTITUZIONALE:

Sviluppo di collaborazione scuola-territorio

B) INDIVIDUALI:

  1. Acquisizione di competenze trasferibili in contesti diversi (imparare a imparare)

  2. Acquisizione di capacità finalizzate a una scelta meditata e consapevole

  3. Acquisizione della consapevolezza che lo studio intrapreso è funzionale ad un progetto a lunga scadenza

  4. Incremento della motivazione allo studio

OBIETTIVI

Formativi

(Prevalentemente relativi allo stage)

  1. Acquisire coscienza delle proprie capacità, abilità e attitudini

  2. Saperle trasferire in un contesto diverso dalla scuola

  3. Svolgere il "compito" affidato con responsabilità

  4. Collaborare con altri e rispettare scadenze, regole e abilità di base organizzazione dell'ambiente lavorativo

  5. Assumersi impegni con esito a lunga scadenza o/e controllo fuori portata

Cognitivi

  1. Conoscenza diretta della "cultura d'impresa"

  2. Conoscenza diretta della "cultura professionale"

  3. Acquisizione della consapevolezza che esistono diversi "saperi" che interagiscono in ogni campo

  4. Acquisizione della consapevolezza che per apprendere tali saperi (linguaggi) sono sempre in gioco le medesime abilità di base

  5. Riconoscimento diretto del significato di "flessibilità" e della continua evoluzione del mondo del lavoro

DESTINATARI

Classi quarte e quinte

Presentazione del progetto alle classi 4e: entro il 20 /10 / 01, alle ore 12.30

in Aula Magna per gli studenti della sede e in aula da destinarsi per gli alunni della sede staccata.

METODOLOGIA

1) Incontro – colloquio con una figura professionale o visita guidata ad una azienda (da effettuarsi possibilmente in orario extra - scolastico)

2) stage nella seconda metà di giugno (solo classi 4e)

CRITERI DI SELEZIONE PER LO STAGE

1) -impegno, partecipazione e rendimento scolastico;

2) -assenso scritto dei genitori;

3) -requisiti richiesti dal tutor lavorativo, valutati dalla Commissione

4) -eventuali crediti formativi coerenti con la richiesta e con le motivazioni personali.

FASI

Pre-condizioni:

approvazione del progetto da parte del Collegio Docenti (deliberata all'unanimità nel Collegio di Maggio 2000)

adesione al progetto da parte dei consigli di classe

FASE 0: preparazione

0.1 Alla conclusione della progettazione iniziale, mappatura delle possibili offerte sul teritorio e contatti informali con figure professionali, aziende ed enti o istituzioni del territorio. (lettera informativa su progetto e sue motivazioni, di carattere interlocutorio).

FASE 1: informazione

presentazione sintetica del progetto agli studenti

indicazione agli studenti per la consultazione di materiale informativo su aree e figure professionali onde procedere alla scelta del settore di interesse (cd-rom, pubblicazionii ISFOL, siti internet)

raccolta e selezione dei dati per la fase 2

FASE 2: individuazione delle richieste

2.1 Distribuzione di schede alle classi per l'intervista e la visita

scheda di rilevamento interessi

questionario "Io e il lavoro".

2.2 Distribuzione di schede alle classi per lo stage:

scheda di autopresentazione e di rilevamento delle motivazioni

2.3 esame della documentazione necessaria per individuare gli stagisti, i partecipanti alla visita guidata e gli "intervistatori"

FASE 3: pianificazione

Individuazione di aziende e figure professionali per:

  • stage

  • intervista (figura professionale)

  • visite (azienda)

3.2 Contatti formaIi con aziende e figure professionali:

(A)

3 2.1 stesura di un protocollo di intesa e definizione di una polizza assicurativa per gli studenti dello stage

3.2.2 definizione del profilo dello studente inseribile nell'azienda / studio

3.2.3 pianificazione delle attività dello stagista

(B)

3.2.1 definizione dei tempi e delle modalità dell’intervista (procurata sia dalla scuola sia dagli

studenti)

(C)

3.2.1 definizione dei tempi e delle modalità della visita guidata

FASE 4: attività dei docenti e degli alunni

4.1 preparazione della visita in azienda, secondo un modello che sarà fornito agli

studenti interessati

4.2 preparazione della traccia dell'intervista, con l'aiuto degli insegnanti

FASE 5:- conclusione

  1. realizzazione delle attività programmate

  • verifica sulla base di opportuni indicatori quantitativi e qualitativi

  • TEMPI

    Dalla Fase O alla Fase 3: entro Gennaio; Fase 4 e 5.1: entro Giugno, Fase

    5.2: per Ie attività B e C: alla scadenza precedente; per lo stage: entro Settembre


    Di seguito vengono riportati i fac-simile dei materiali utilizzati per la prima realizzazione del progetto, approvato all'unanimità dal Collegio Docenti del liceo nel Maggio 2000 ed attuato a partire dal Settembre successivo.

    MATERIALI DI LAVORO

Scheda di rilevamento interessi

Nome e cognome………………………………… classe….

In quale dei seguenti settori hai intenzione di prepararti a svolgere la tua futura attività?

SETTORE

STAGE

INCONTRO

Medico – sanitario

(precisare settore …………………….)

Veterinario

Chimico - farmaceutico

Ecologico

Edilizio (progettazione / costruzione)

Meccanico / ingegneristico

Informatico

Gestionale (marketing / organizz. aziendale)

Economico (settori commerciale / bancario)

Assicurativo

Legale

Giornalistico

Pubblicitario

Linguistico

Storico - archivistico

Artistico (grafico / arti figurative)

Sociale - assistenziale

Sportivo

Turistico

Altro (……………………………….)

MODELLO DI AUTOPRESENTAZIONE PER LO STAGE

NOME E COGNOME……………………………………CLASSE:…….

Settore lavorativo indicato per lo stage (nella scheda) …………………………………..

COME TI PRESENTERESTI AL TUTOR LAVORATIVO?

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COME MOTIVERESTI LA TUA SCELTA?

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QUALI SONO LE TUE ASPETTATIVE?

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QUALI SONO I TUOI PUNTI DI FORZA?

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QUALI SONO I TUOI PUNTI DI DEBOLEZZA?

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ALTRO

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QUESTIONARIO "IO E IL LAVORO"

A cura della Fondazione R.U.I.

Il test che ti proponiamo è uno strumento piuttosto semplice in grado di stimolare la tua riflessione e la tua valutazione in merito ad atteggiamenti e comportamenti relativi all’attività lavorativa.

Non ci riferiamo necessariamente solo al lavoro tra “ “ , con tanto di retribuzione, ma ci si può riferire anche al proprio modo di lavorare a scuola o all’Università, al modo in cui si portano avanti certi lavoretti in famiglia , o in un gruppo di amici,o di scouts o in un gruppo di altra natura; tutte quelle attività, per intenderci, che prevedono uno scopo da raggiungere o un problema da risolvere, nell’ambito di un impegno preso.

COMPILAZIONE

Istruzioni:

Devi leggere attentamente le frasi riportate (o items) e, senza pensarci su troppo, devi decidere con quale frequenza avvengono tali situazioni, o ogni quanto ti capita di fare certe considerazioni, secondo tre alternative di risposta :

A) quasi sempre B) qualche volta C) quasi mai

Segnerai con una X la casella corrispondente alla tua risposta. Al termine troverai le indicazioni per valutare i tuoi risultati.

Quasi

sempre

Qualche volta

Quasi mai

1) Mi piace conoscere persone nuove

2) In un lavoro è molto importante fare carriera

3) Mi è facile convincere gli altri se sono in disaccordo con loro

4) Quando ho un compito da svolgere lo porto fino in fondo con diligenza

5) In un lavoro è determinante mantenere buoni rapporti d’amicizia con i colleghi

6) Quando devo svolgere un lavoro cerco di dare il meglio di me stesso

7) Quando sono in compagnia mi piace essere al centro dell’attenzione

8) Sono attratto dalle novità

9) I miei rapporti con gli altri sono amichevoli e cordiali

10) Mi piace assumermi determinate responsabilità nei lavori che devo svolgere

11) Nell’ambito di un lavoro di gruppo difficilmente gli altri si adeguano alle mie decisioni

12) Preferisco svolgere quei lavori dove posso seguire direttive precise

13) Frequento molti amici e conoscenti

14) Nel lavoro l’elevata retribuzione è un aspetto prioritario

15) Quando prendo la parola in un gruppo gli atri mi ascoltano

16) Quando inizio un lavoro valuto con facilità le difficoltà che potrò incontrare

17) Mi arrabbio facilmente se non sono d’accordo con gli altri

18) Un lavoro deve dare soprattutto prestigio

19) Capita che qualcuno in difficoltà mi chieda un parere

20) Divento ansioso di fronte a cambiamenti improvvisi

21) In un lavoro cerco di dare il meglio di me anche a costo di incrinare i rapporti con gli altri

22) Se mi capitasse l’occasione andrei a lavorare anche all’estero

23) In una conversazione con persone che conosco poco mi sento a disagio

24) Se devo spiegare una cosa riesco ad essere sintetico ed essenziale

25) Dico sempre ciò che penso anche se così attiro le antipatie degli altri

26) Quando devo prendere una decisione prendo tempo o soppeso a lungo i pro e contro

27) E’ molto importante sul lavoro mantenere autonomia e indipendenza

28) Se devo completare un lavoro con urgenza riesco

29) Cerco di uniformarmi agli altri per non apparire diverso

30) Ritengo che la sicurezza del posto del lavoro sia un aspetto fondamentale

31) Riesco facilmente a spiegare agli altri come va fatto un certo lavoro

32) Quando devo svolgere un lavoro sono preciso in ogni dettaglio

33) Mi sento diffidente verso chi conosco poco

34) La riuscita professionale è legata alle capacità di andare d’accordo con i superiori

35) Sono aggiornatissimo in ogni campo di mio interesse

36) Lo scopo principale del lavoro è la possibilità di rendersi utile agli altri

37) L’ideale è un lavoro che occupi solo mezza giornata

38) Non riesco ad affrontare più di un lavoro alla volta

39) Riesco a dire tutto ciò che penso senza gravi conseguenze

40) Prima di iniziare un lavoro mi riesce difficile fare una pianificazione a breve e lungo termine

41) In mezzo alla gente mi trovo a mio agio

42) Riesco a cogliere facilmente l’aspetto essenziale delle cose

TABELLE DI VALUTAZIONE

1. Atteggiamento verso il lavoro

Items

Risp

2

6

10

14

18

22

27

30

34

37

A

3

3

3

3

3

3

3

1

1

1

B

2

2

2

2

2

2

2

2

3

2

C

1

1

1

1

1

1

1

3

2

3

TOT.

2. Approccio al lavoro

Items

Risp

4

8

12

16

20

24

26

28

32

35

38

40

42

A

1

3

1

3

1

3

1

3

1

3

1

1

3

B

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

2

C

3

1

3

1

3

1

3

1

3

1

3

3

1

TOT.

3. Disponibilità sociale

Items

Risp

1

5

9

13

17

21

25

29

33

36

39

41

A

3

3

3

3

1

1

2

2

1

2

3

3

B

2

2

2

2

2

2

3

3

2

3

2

2

C

1

1

1

1

3

3

1

1

3

1

1

1

TOT.

4. Leadership

Items

Risp.

3

7

11

15

19

23

31

A

3

3

1

3

3

1

3

B

2

2

2

2

2

2

2

C

1

1

3

1

1

3

1

TOT.

VALUTAZIONE DEI RISULTATI

1. Atteggiamento verso il lavoro

-Punteggio da 10 a 16: Se potessi evitare di lavorare saresti proprio una persona felice. Non sei il tipo da scalata o ar­rampicata sociale.Non ti sogneresti mai di sacrificarti troppo per il "dolce" quotidiano, ti accontenti del pane. Se proprio devi lavorare preferisci un lavoro comodo, meglio se sotto casa e, preferibilmente, sotto la dipendenza di un ca­po con poche pretese.

- Punteggio da 17 a 23: Il lavoro sì, ma deve essere interes­sante, deve dare soddisfazioni economiche ma anche sul pia­no professionale. Non disdegni di fare un po’ di carriera e ci tieni che vengano riconosciute le tue competenze.

-Punteggio da 24 a 30: Non per soldi ma per denaro! Vai avanti dritto per la tua strada senza guardare troppo chi ti sta intorno. Sei tenace e ambizioso. Non ti spaventa corre­re rischi, così come non ti tiri indietro se sei costretto e rinunciare anche al tuo tempo libero e alla tua vita pri­vata, pur di raggiungere i tuoi obiettivi.

2. Approccio al lavoro

-Punteggio da 13 a 21: Sei una persona precisa e ordinata sul lavoro, ma ti perdi un po’ troppo nei dettagli. Difficilmente prendi delle iniziative, preferisci seguire tracce indicate da altri. Hai bisogno di un ambiente calmo e ordi­nato, forse troppo considerando che nella maggior parte dei posti di lavoro oggi si viaggia a ritmi molto dinamici. Ti piace lavorare a piccole tappe con obiettiVi a breve termi­ne da raggiungere. Sei il tipo fedelissimo all'azienda, quello che arriva alla pensione nello stesso posto di lavoro dove ha trovato il suo 1° impiego.

-Punteggio da 22 a 30: Ti sai organizzare sul lavoro abbastan­za bene. Segui di buon grado le indicazioni che ti vengono date, ma ci tieni ai tuoi spazi di autonomia e ad affermare qualche tua iniziativa. Riesci bene a portare avanti anche lavori a lunga gittata. Non avrai grosse difficoltà a cambiare posti di lavoro, ma ci terrai a rimanere sempre nello stesso campo professionale.

-Punteggio da 31 a 39: Sei una persona che ama assumersi grandi responsabilità. Hai una spiccata capacità di lavoro a compartimenti paralleli, riuscendo a mandare avanti con pro­fitto più cose contemporaneamente. Le tue capacità di piani­ficazione e organizzazione del lavoro, corredate dal tuo spiccato interesse per ogni innovazione, sono basi favorevoli per diventare un futuro manager.

3. Disponibilità sociale

-Punteggio da 12 a 19: Sei il classico orso solitario.Ami i tuoi spazi privati. Sai anche ringhiare se qualcuno osa disturbarti in un momento sbagliato. Sei capace di mime­tizzarti tra la folla pur di non emergere in un gruppo di persone. I tuoi amici sono pochi e selezionatissimi, cono­scenti quasi nessuno. Diffidi degli altri , ma vorresti essere accettato cosi come sei.

-Punteggio da 20 a 28: Non hai certo difficoltà a stare con gli altri, ma hai molti più conoscenti che amici. L'amicizia è pur sempre una cosa seria. Preferisci passare una serata tra amici consolidati piuttosto che tuffarti in una festa mondana. Sei disponibile verso i tuoi simili e con te è pos­sibile discutere senza arrivare alle mani.

-Punteggio da 29 a 36: Paura della solitudine ? O sei più semplicemente un essere prima di tutto sociale e poi individuale. Vivi per gli altri e con gli altri. Sei pieno di cono­scenti che non fai in tempo a far diventare amici, perché sei già proiettato verso altre persone. In tutti i casi con te si sta bene (anche se a piccole dosi), sei invitato da tutte le parti, sei aperto e disponibile anche a costo di ­rinunce personali, pur di stare con gli altri.

4. Leadership

-Punteggio da 7 a 13: Non sei il tipo che ama imporsi. Vivi e lasci vivere. Rispetti le opinioni altrui, al punto che non ti metti neanche troppo a spiegare le tue. Non ti senti tagliato per i posti di comando.

-Punteggio da 14 a 21: Ti piace fare e disfare, guidare e indi­care. Ami importi e ti riesce facilmente. In un gruppo sei spesso il punto di riferimento. Riesci a domare le tensioni o, se vuoi, a sollevarle. Se la tua leadership è accompagnata da un buon livello di disponibilità sociale sarai un leader anche carismatico, ma se è il contrario avrai qualche problema causato da troppo autoritarismo.

A cura di Giovanna Giuffredi

Fac-simile lettera per incontro in istituto

alla cortese attenzione di ……...

Oggetto: Richiesta di disponibilità per un’intervista da parte di un gruppo di studenti presso il liceo “G.B.Grassi”

l’istituzione scolastica si orienta, all'interno delle prospettive legislative dell'autonomia, ad una apertura e ad una ricerca di sinergie fattive con il territorio in cui opera.

Il nostro liceo, nell’ambito delle attività di orientamento, ha proposto lo strumento dell’intervista a professionisti sulla loro realtà lavorativa, le soddisfazioni, le difficoltà e i problemi incontrati durante la carriera: pensiamo infatti che il racconto diretto di un protagonista contribuisca a rendere gli studenti più consapevoli delle opportunità e della complessità del lavoro oggi e li solleciti ad una scelta più meditata e più sicura del loro futuro di studio e professionale.

Per questo motivo La invitiamo presso la nostra sede scolastica il giorno …. Dalle ore… alle ore…. Per una giornata di incontri tra i nostri studenti ed ex-alunni testimoni di diverse attività professionali.

RingraziandoLa per la Sua disponibilità, attendiamo al più presto una Sua conferma.

I docenti referenti del progetto

Fac-simile lettera per visita guidata

alla cortese attenzione di ……...

Oggetto: Richiesta di disponibilità per una visita guidata concordata a gruppi di studenti di quarta e quinta liceo

Potrebbe sembrare strana la richiesta in oggetto da parte di un liceo, scuola non immediatamente proiettata nel mondo lavorativo: ne spieghiamo perciò le motivazioni.

l’istituzione scolastica si orienta, all'interno delle prospettive legislative dell'autonomia, ad una apertura e ad una ricerca di sinergie fattive con il territorio in cui opera.

È sempre più evidente la necessità per i giovani di conoscere realtà ed esperienze di significativo spessore formativo, com'è sicuramente la realtà <del settore considerato>.

Siamo infatti convinti che un contatto diretto con le strutture e le figure professionali del <settore> contribuisca a rendere gli studenti più consapevoli delle opportunità e della complessità del lavoro oggi e li solleciti ad una scelta più meditata e più sicura del loro futuro di studio e professionale.

Contiamo sulla Vostra disponibilità ad accogliere un gruppo di ragazzi/e per presentare il Vostro lavoro <reparti/ laboratori/ uffici>.

Vi chiediamo inoltre un incontro per approfondire con Voi ulteriori prospettive di collaborazione e, ringraziandoVi fin d'ora della Vostra attenzione e disponibilità, attendiamo al più presto un Vostro riscontro.

I docenti referenti del progetto

Fac-simile lettera per stage

alla cortese attenzione di ……...

Oggetto: Richiesta di disponibilità all'accoglienza di studenti di IV liceo per uno stage di lavoro nella seconda metà di giugno

Potrebbe sembrare strana la richiesta in oggetto da parte di un liceo, scuola non immediatamente proiettata nel mondo lavorativo: ne spieghiamo perciò le motivazioni.

l’istituzione scolastica si orienta, all'interno delle prospettive legislative dell'autonomia, ad una apertura e ad una ricerca di sinergie fattive con il territorio in cui opera.

È sempre più evidente la necessità per i giovani di vivere esperienze di significativo spessore formativo, com'è sicuramente uno stage di lavoro pianificato.

Siamo infatti convinti che un'immersione nella realtà lavorativa renda gli studenti più consapevoli della complessità del lavoro oggi, delle proprie abilità, limiti e capacità di collaborazione e faccia dunque maturare in loro un maggior senso di responsabilità e di autonomia, basilari per una scelta più meditata e più sicura del loro futuro di studio e professionale.

Certi della Vostra attenzione, attendiamo al più presto un Vostro riscontro.

I docenti referenti del progetto


Indicazioni e regole fondamentali per l’intervista in profondità

L’intervista in profondità è la raccolta di una varietà e quantità di informazioni (INPUT) sufficienti per un’analisi completa per arrivare a una conoscenza ponderata (OUTPUT) in merito all’obiettivo di ricerca che ci si è posto.

Fasi dell’i.i.p.: sono tre

Rilevazione dell’input: informazione ottenuta dall’intervistato

Analisi : considerazioni che l’intervistatore trae dall’input e

dal comportamento dell’intervistato

Output : conclusioni dell’intervistatore alla fine della sua

Analisi

L’analisi procede su due livelli:

Contenuto manifesto / dimensione logica

Processi interpersonali / dimensione emotiva

Quattro sono i segni distintivi di comunicazione logica efficace:

Intervistatore e intervistato devono parlare dello stesso argomento ( informazione)

Ciascuno deve comunicare le proprie informazioni- opinioni e idee in merito all’azione ( opinione) (azione)

Non confondere i livelli, specie nell’analisi successiva

Disponibilità a spostarsi da un livello logico a quello precedente se è difficile procedere

L’INFORMAZIONE VIENE PRIMA DELL’OPINIONE, QUESTA PRIMA DELL’AZIONE E L’AZIONE PRIMA DELL’INFORMAZIONE.

ESEMPIO DI COMUNICAZIONE LOGICA NONEFFICACE:

A. Andiamo in spiaggia?

Proposta di azione

B. No, forse oggi pioverà

Dà un’opinione

A. Ma le previsioni parlano di cielo sereno

Fornisce un’informazione

B. Ma le previsioni spesso sbagliano

La confuta con un’opinione

STILE RELAZIONALE VALIDO :

Proposito di manifestare i vissuti sulla relazione

Stati d’animo espressi direttamente e non indirettamente

Consapevolezza di sé e riconoscimento dell’espressione sia verbale che non verbale dei propri stati d’animo

Congruenza tra stati d’animo non verbalizzati e comportamento non verbale

Dimostrazione di riguardo e accettazione degli stati d’animo dell’altro

Riconoscere e ridurre le tensioni, perché sia efficace la discussione logica

CONSIGLI

Se in gruppo, un coordinatore fa le domande, gli altri prendono appunti e /o registrano

Non interrompere le risposte

Non contraddire né fare “eco”, perché l’intervista è diversa dal dibattito

Evitare domande che contengano già la risposta

Porre domande aperte ma non troppo

Evitare domande multiple a catena

Non supporre ciò che l’intervistato non dice


QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE INCONTRI IN ISTITUTO

Alla cortese attenzione di……………………………………

A seguito del Suo intervento all’attività di orientamento del Progetto Obiettivo Lavoro del Liceo Scientifico “G. B. Grassi, Le chiediamo una valutazione ed un contributo.

Il livello di attenzione degli studenti è stato:

Ottimale 

Discreto 

Accettabile 

Insufficiente 

L’interesse manifestato dagli studenti è risultato :

Significativo e partecipato 

Presente ma silente 

Sufficiente 

Scarso 

Le domande degli studenti hanno riguardato prevalentemente :

La realtà professionale 

La formazione universitaria 

La specificità delle facoltà 

Ha avuto la percezione che gli studenti, per lo più :

Sono informati sul mondo del lavoro e delle professioni 

Non sono informati perché il problema non li riguarda 

Hanno un’inadeguata rappresentazione della realtà del lavoro 

Ha qualche suggerimento da darci?

………………………………………………………………………………………………………………………………

La ringraziamo per la Sua preziosa collaborazione

La Commissione


SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLO STAGISTA

A CURA DEL TUTOR AZIENDALE

Azienda / studio / ente ………………………………………………………..

Ambito di inserimento ………………………………………………………...

Tutor ………………………………………………………………………………..

Figura professionale del tutor ………………………………………………

Stagista …………………………………………………………………………….

Attività svolte e compiti assegnati: ………………………………………………………

Eccellente

Buono

Accettabile

Da migliorare

Non accettabile

Puntualità

Operosità/ responsabilità

Relazioni con colleghi e superiori

Disponibilità all’ascolto e all’apprendimento

Grado di motivazione

Interesse/ curiosità per attività svolte

Disponibilità ad accettare suggerimenti

Spirito di iniziativa/ autonomia

Gestione del tempo

Comprensione delle attività e modalità di lavoro dell’area di inserimento

Capacità di lavoro in gruppo se prevista

Utilizzo di competenze e conoscenze in ambito non scolastico


SCHEDA VALUTAZIONE STAGE

A CURA DELLO STUDENTE

1. Il tipo di accoglienza che hai ricevuto è stato

Accurata

Sbrigativa

Assente

Altro ……………………

  1. La relazione con il tutor aziendale è stata

Continuativa

Episodica

Importante

Altro ……………………

  1. Le indicazioni di lavoro ottenute sono state

Precise ed esaurienti

Generiche ma sufficienti

Tempestive

Continue

Confuse

Altro …………………….

  1. Ti sei trovato inserito in un clima di relazioni

Positivo e stimolante

Di disinteresse e indifferenza

Di tensione

Altro ………………………..

  1. Di fronte alle tue difficoltà l’ambiente è stato

Comprensivo e rassicurante

Collaborativi

Mortificante

Indifferente

Altro ………………………

  1. Ti sono state esplicitate le ragioni

Sempre

Spesso

Qualche volta

Mai

Altro …………………………….

  1. Ti sono stati consentiti spazi di autonomia e/o iniziativa personale

Qualche volta

Mai

Altro ……………………………..


Le visite in azienda / ente/ studio si sono svolte in orario extrascolastico con la guida dei seguenti esperti dei vari ambiti professionali che hanno incontrato e guidato i nostri studenti e che qui vivamente ringraziamo

ing. D. Radrizzani, ing. L.Canti

A.D.R. SPA – UBOLDO

dott. F.Roda

ACCENTURE – MILANO

dott. V. Tramacere

ASSOSTUDI – SARONNO

dott. S. Busnelli

STUDIO VETERINARIO –SARONNO

dott. Tromby, dott. Bertolini, ing. Attucci, dott. Mantovanini

CLARIANT PRODOTTI CHIMICI FARMACEUTICI – ORIGGIO

ing. Girola R., ing. Zappa

GIANETTI RUOTE SPA – CERIANO L.

dott. Basilico O., sig. Meroni M.L., dott. Montrasio G., sig. Zioli M.L.,dott. Guzzini F., sig. Tordiquinto C., dott. Zaffaroni R., sig. Cardin V.

PRESIDIO OSPEDALIERO di SARONNO

Gli incontri in istituto si sono svolti il 24/3/01 e il 7/4/01, con la partecipazione dei seguenti professionisti (molti dei quali ex-alunni) che qui vivamente ringraziamo:

SETTORE

TESTIMONI

LEGALE

AVV. BIOLE’ F.

DOTT. RESTELLI A. (REGIONE)

DOTT. TRIVI L.(NOTAIO)

INGEGNERISTICO

ING. COLLI P.

ING. CROCI M.

ING. RADRIZZANI D.

ING. BORTOLI F. (UNIVERSITA’ PARMA)

PUBBLICITARIO

DOTT. POGLIANI E.

DOTT. FRANCAVILLA P.

MEDICO/SANITARIO

DOTT. FANTONI C.

DOTT. RESTELLI E.

PROGETTAZIONE/ARCHITETTURA

ARCH. GIANETTI L.

ARCH. GEROLIN O.

SOCIALE

ASS. SOC. CORIO M.

ASS. SOC. GRISETTI M.

ARTISTICO

DOTT. CARNELLI L.

SIG. CENSI P.

LINGUISTICO / GIORNALISTICO

DOTT. GUARNERIO A.

DOTT. ROTONDI E.

RICERCA SCIENTIFICA

DOTT. CIMBRO M.

DOTT. FIORITI L.

CHIMICO/ FARMACEUTICO

DOTT. SPERONI F.

DOTT. MASINI L.

INFORMATICO

DOTT. MATTEUCCI M.


Gli stage degli studenti sottoelencati si sono svolti nelle seguenti aziende/ studi/ enti che qui vivamente ringraziamo:

A.D.R. SPA – UBOLDO

DadoneTommaso 4A, Di Stefano Giorgio 4A, Gianna Salvatore 4E

STUDIO VETERINARIO DOTT. SERGIO BUSNELLI – SARONNO

Giani Alessandra 4F

AGENZIA BALDUS – NOVATE MILANESE

Martorelli Mariangela 4F

AGENZIA PUBBLICITARIA G.P.A. – MILANO

Pogliani Giulia 4F

AREA SPORT – UBOLDO

Formento Cristina 4F, Fusi Roberto 4F

ARCHIVIO STORICO DEL SANTUARIO B. V. DEI MIRACOLI - SARONNO

Adorno Maria 4D

ASSOSTUDI – SARONNO

Arrighi Elena 4E, Balzarotti Silvia 4D, Ceolin Chiara 4E

AVEN VIAGGI – SARONNO

Basilico Roberto 4F

COMUNE DI SARONNO: SERVIZI SOCIALI

Gregori Daniela 4D

ESSEDUE COMPUTER – MOZZATE

Banfi Daniele 4F

FNM UNITA’ FORMAZIONE E SVILUPPO – MILANO

Chiaretti Sara 4E

GECAL INFORMATICA – SARONNO

Dante Samuel 4D

GIANETTI RUOTE – CERIANO L.

Mori Paolo 4F, Piscioneri Davide 4D, Volontè Giovanni 4E

INDUSTRIALE CHIMICA – SARONNO

Pozzi Paolo 4B

MAGANET – SENAGO

Munari Andrea 4F

IL NOTIZIARIO – RHO

Cimbro Chiara 4B, Gigliuto Alice 4B, Lattuada Marta 4E

SERVILI COMPUTERS – TURATE

Clerici Stefano 4F, Gorni Marco 4D

SIGNUM GRAFICA – BOLLATE

Saviello Sara 4C, Zappalà Silvia 4F

AZ. OSP. OSPEDALE DI CIRCOLO DI BUSTO A. PRESIDIO DI SARONNO

Angaroni Laura 4A, Casteli Michela 4C, Consonni Adria 4A, Pozzoli Francesca 4E, Turconi Laura 4B, Valente Angela 4C

Nelle pagine seguenti vengono rappresentate graficamente le valutazioni che dell'esperienza esprimono i protagonisti.

Complessivamente possiamo affermare che la fatica è valsa la pena e che gli obiettivi formativi e cognitivi sono stati raggiunti. La soddisfazione degli studenti, evidente anche nei loro articoli, ci stimola a continuare: per questo ci auguriamo che il consenso si estenda anche ad altre realtà lavorative sul territorio, che la collaborazione di famiglie ed ex-allievi si intensifichi e… chissà che in un futuro prossimo non si possa lavorare in sinergia e in rete con altre scuole!

SCHEDA DI VALUTAZIONE
DEGLI INCONTRI CON FIGURE PROFESSIONALI

A cura dei professionisti intervenuti

Risultati a.s. 2000 / 2001

Vengono di seguito riportate le valutazioni complessive fornite da alcuni dei professionisti intervenuti nel corso degli incontri tenuti presso il nostro liceo nei giorni 24/03/01 e 7/04/01






SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLO STAGE

A cura dello STUDENTE

Risultati a.s. 2000 / 2001

Vengono di seguito riportate le valutazioni complessive fornite dagli alunni di classe 4^ che hanno svolto stage presso aziende/enti/studi nel periodo dal 18/6 al 29/6/2001



RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

U. Vairetti (a cura di), Impresa risorsa educativa, La Scuola, Brescia 1984

M.P.I. Direzioni generali Tecnica & Professionale, L'integrazione scuola lavoro. Guida ai tirocini e stage aziendali, L'Aquila 2000

G. Chiari (a cura di), Quale università? Questionario di atteggiamenti verso la scelta universitaria degli studenti delle quinte classi di scuola media superiore del Distretto di Saronno, ed. Padre L. Monti, Saronno 1984