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Lombardia scuola

INVITO ALLA LETTURA
Novità in biblioteca

recensioni settembre 2004

Martin Rees, Prima dell'inizio , ed.Cortina - 523.1 REE

"Questo libro presenta una concezione personale della cosmologia: come percepiamo il nostro universo, quali sono gli attuali dibattiti in materia e la portata e i limiti delle nostre future conoscenze" (M.Rees) L'autore, considerato autorità indiscussa nel campo dell'astronomia, ci spiega che il Big Bang da cui avrebbe tratto origine il nostro universo non è altro che un evento locale in un multiverso di cui ci sfugge la configurazione globale. Rinasce così, sulla base degli studi scientifici più aggiornati, l'antica idea della pluralità dei mondi, quella stessa per la quale fu bruciato sul rogo, nel 1600, il filosofo Giordano Bruno. Ma siamo solo ai primi passi di una ricerca, quella sulla struttura del cosmo, che è continuamente nutrita dalla meraviglia e dallo stupore di sempre nuove scoperte…

Rita Levi Montalcini , Cantico di una vita , ed. Cortina - 570.92 LEV

"Tre passioni semplici , ma irresistibili, si intrecciano in questo Cantico" : l'affetto per i propri cari, la dedizione alla ricerca scientifica, e "il prodigare tutta me stessa per l'aiuto al prossimo" . In questa raccolta di lettere - dal 1946 al 1970 - la grande scienziata, premio Nobel per la medicina nel 1986, offre non solo una descrizione della ricerca che ha rinnovato profondamente la biologia contemporanea, ma anche uno spaccato dell'esistenza quotidiana di chi ha dedicato una vita alla scienza , offrendo ai lettori una testimonianza di altissimo valore umano.

Richard Feynman, "Sta scherzando, Mr. Feynman!"- Vita e avventure di uno scienziato curioso , ed. Zanichelli - 530.092 FEY

Pur essendo stato scartato dall'esercito americano in quanto "psichicamente deficiente", Richard Feynman fu insignito del premio Nobel per la fisica nel 1965, a riconoscimento dei suoi contributi nel campo della elettrodinamica quantistica . Questo libro rappresenta la trascrizione di una serie di conversazioni di Feynman con un amico musicista, Ralph Leighton, e racconta con vivacità esperienze di vita e di ricerca , bizzarre e divertenti, rese possibili da quell'impasto del tutto unico di acuta intelligenza, curiosità irrefrenabile, costante scetticismo e radicato umorismo che è stato l'uomo Feynman.

Richard Feynman, La legge fisica , Bollati Boringhieri, 2002 - 530 FEY

Trascrizione quasi letterale di una serie di conferenze indirizzate a studenti non fisici che Feynman, premio Nobel per la fisica , improvvisando sulla scorta di poche note, tenne nel 1964 all'Università Cornell. Quello che si propone è di spiegare il metodo che la fisica usa per scoprire le leggi della natura e di far comprendere le motivazioni di questa ricerca, per rendere partecipi anche i profani della bellezza di questa impresa intellettuale e consapevoli della "fortuna che abbiamo di vivere in un'epoca in cui stiamo ancora facendo delle scoperte". In uno stile immediato e antiretorico, studiando su esempi concreti il modo in cui si arriva a stabilire delle leggi fondamentali, il libro , di carattere divulgativo ma di livello non superficiale, è ricco anche di sottili osservazioni, dalla dimostrazione einsteniana della località delle leggi di conservazione , all'analisi del significato della termodinamica, fino alle osservazioni contenute nelle bellissime pagine finali sul futuro della fisica.

recensioni aggiunte a novembre 2004

R.Dulbecco, La mappa della vita

Sperling & Kupfer , 2001 - DUL 575.1

Il nuovo millennio è iniziato con la pubblicazione della mappa del genoma umano, un traguardo considerato dagli scienziati come una svolta storica, una vera rivoluzione. Il padre dell'ingegeneria genetica, R. Dulbecco, spiega in questo libro le novità che derivano da questa straordinaria impresa, sia sul piano delle conoscenze acquisite che su quello delle applicazioni, in particolare le inattese possibilità che si sono dischiuse per la medicina, ad esempio quella rigenerativa, che opererà non più con la medizione del farmaco , ma modificando direttamente le proteine responsabili delle disfunzioni dell'organismo. In un tempo non lontano, forse, certe malattie verranno dunque estirpate definitivamente eliminando i "pezzi" difettosi del DNA. La mappa della vita è anche un libro che farà discutere, perchè l'autore si schiera in difesa del diritto alla sperimentazione contro i limiti che si vorrebbero porre per motivi etici o politici : le prospettive della biotecnologia mettono necessariamente in discussione la nostra cultura e i nostri valori, ed ecco perchè, secondo Dulbecco, occorre cogliere questa importante occasione per gettare le basi di un nuovo contratto fra scienza e società.

Stephen Jay Gould, Il pollice del panda

Il Saggiatore ,2001 - GOU 575.01

Il panda è un animale particolare : pur carnivoro, si è adattato ad una dieta esclusivamente erbivora , inoltre per procurarsi gli alimenti si serve di una sorta di pollice opponibile, unico nel suo genere , originato dall' un allungamento di un osso del polso. Ora, secondo Gould, è proprio nei casi bizzarri della natura , come il panda e il suo pollice, che si pu= scorgere il lento operare dell'evoluzione, i meccanismi straordinari che portano all'emergere di nuove specie viventi. Questo libro , un classico della divulgazione scientifica, raccoglie alcuni dei più importanti contributi di S.J.Gould sulla storia naturale e le teorie evoluzioniste. Con stile diretto e ironico, l'autore spazia tra argomenti disparati, : da Darwin all'evoluzione umana, dall'anatomia comparata ad affascinanti teorie scientifiche dell'età vittoriana. Ma mostra anche come la scienza possa essere usata per giustificare la discriminazione di precisi gruppi sociali o minoranze, ...oppure come si possa dare un'interpretazione scientifica dei cambiamenti operati su Topolino da parte dei suoi diversi disegnatori nel corso degli anni.

Melania Mazzucco, Vita

Rizzoli , 2003 - MAZ 853.9

New York, 1903 : nella città delle occasioni, in cui sbarcano dodicimila stranieri al giorno, in cui gli italiani sono aborriti come alieni superstiziosi e criminali, approdano dalla provincia di Caserta Diamante e Vita, due ragazzini di dodici e nove anni : lui taciturno, orgoglioso e temerario, lei istintiva e dotata della misteriosa capacità di spostare gli oggetti. Tra fame, angherie e prepotenze, i ragazzi scoprono insieme le tentazioni, il sesso, l'amore e la morte, il tradimento e la fedeltà… sempre alla ricerca di una felicità che si rivelerà irrealizzabile, almeno nella forma prefigurata dai loro sogni infantili. Un racconto picaresco e fantastico come un romanzo, anche se non è solo romanzo : i due ragazzini sono realmente esistiti, come tanti altri personaggi . La giovane narratrice, vincitrice del premio Strega con questo libro, per scriverlo ha riannodato i fili delle memorie familiari e, partendo dai racconti di suo padre, ha cercato documenti e indizi sui giornali dell'epoca e negli archivi più vari per ricostruirla nei suoi particolari. Un racconto "epico", scritto proprio mentre l'Italia sembra essere diventata l'America per chi abita sulla riva di un altro mondo, animato da una vena lirica ed esistenziale malinconica e oscura.

Gaspare Polizzi , Leopardi e "le ragioni della verità"

Carocci,2003 POL 851.7

La natura con i suoi paesaggi ameni, i cieli tenebrosi, le montagne imponenti costituisce una componente essenziale della poesia e della letteratura in genere, in chiave lirica, epica o sublime. Eppure, raramente avviene che la rappresentazione artistica della natura sia sorretta da una cultura scientifica così articolata come quella di Leopardi : ha del prodigioso la sua precoce capacità di unire l'erudizione alla scienza, la dimensione umanistica con quella di studioso della filosofia naturale. Il libro di Polizzi tende ad individuare l'immagine della scienza che è presente nell'intera opera di Leopardi, dagli scritti giovanili fino ai Canti, dalle Operette Morali ai Paralipomeni passando attraverso lo Zibaldone. Allo Zibaldone è dedicata tutta la seconda parte del libro che, a differenza della prima che è molto analitica e fortemente aderente ai testi, ha un accentuato orientamento interpretativo. Il contributo teorico più originale dell'opera di Polizzi , come nota Remo Bodei nella Prefazione, è costituito dal ruolo assegnato, all'interno del pensiero di Leopardi, al tema delle circostanze o delle contingenze. Fin dai primi scritti emergerebbe una visione della conoscenza naturale alternativa a una concezione meccanicistica della scienza. Le due visioni - una attenta alla dimensione delle leggi e della necessità, l'altra a quella delle circostanze e del caso, - coesisterebbero in Leopardi , senza mai accordarsi tra loro. Si tratterebbe di un'immagine della scienza che in parte sarebbe stata ripresa dalla filosofia del novecento , con la fisica del caos e la "nuova alleanza " di Prigogine.

recensioni febbraio 2005

P.Levi, I sommersi e i salvati 853.9 LEV
P.Levi, La tregua 853.9 LEV
R.S.Gordon, Primo Levi . Le virtù dell'uomo normale 853.914 GOR

Primo Levi è considerato lo scrittore- testimone fondamentale dello Sterminio tentato e in parte realizzato del popolo ebraico ; i due romanzi recentemente acquistati dalla Biblioteca, insieme al celebre Se questo è un uomo, documentano l'eccezionalità della sua vita come della sua statura intellettuale e morale. La vita, perché sopravvisse, esito di per sé eccezionale, a una situazione estrema come l'internamento nel campo di Auschwitz; la statura, perché la sua testimonianza senza pari al mondo venne redatta, nei mesi successivi al ritorno, da un giovane di una maturità eccezionale. La lettura dell'opera di Levi ricava, tra l'altro, un percorso memorabile di "virtù comuni", quali il pudore, la discrezione, la capacità di ascolto, la benevolenza, il senso pratico, la misura, l'amicizia, la passione della memoria e del racconto, l'ironia e l'umorismo… "La sua narrazione racconta e crea comunità . Le sue virtù comuni aspirano, ed è l'elogio più alto, a una comune condizione umana che si chiama libertà" ( A. Casalegno )

R.Panikkar, Pace e interculturalità - Una riflessione filosofica 172.42 PAN

"L'umanità si trova di fronte a un bivio di dimensioni storiche . Questa è la vera sfida della cosiddetta globalizzazione : o la civiltà tecno-scientifica è superiore ad ogni altra cultura e quindi è chiamata ad imporsi o ci sono anche altre culture che consentono ugualmente all'uomo di raggiungere la sua pienezza e la sua felicità" (Panikkar) L'autore (Barcellona, 1918) partecipa di una pluralità di tradizioni : indiana ed europea, hindu e cristiana, scientifica e umanistica. Laureato in chimica, filosofia e teologia, è autore di numerosi libri e articoli su argomenti che vanno dalla filosofia della scienza a metafisica, teologia e religione comparata. La problematica affrontata in questo saggio è particolarmente attuale, in un tempo in cui la costruzione della pace si rivela tanto urgente quanto vitale per la sopravvivenza della stessa umanità. Panikkar illustra come non basti la buona volontà ( "con la buona volontà si sono fatte guerre cruente, non ultime le cosiddette "guerre giuste" ,p.10) , ma si debba valutare correttamente il punto di vista dell'altro, "il che non è possibile senza una conoscenza della sua cultura - conoscenza cui non si può giungere senza amore o almeno simpatia : di qui l'importanza dell'interculturalità" (p.10), il che conduce non a prescindere ma a trascendere il proprio punto di vista.

R.Panikkar, Pace e disarmo culturale - 327.172 PAN

Ancora un agile e appassionante saggio sul tema della pace, nell'ottica questa volta della rinuncia alle banalizzanti opposizioni Nord-Sud, Oriente-Occidente, che sottendono alle tesi dello scontro di civiltà. Non è realistico affannarsi per la pace cercando di sconfiggere il "nemico" : occorre procedere ad un disarmo culturale, prima ancora che militare , rinunciando cioè alla cultura bellica dominante nel "primo mondo", fatta di arroganza, interessi economici ,complessi di superiorità. "La pace è un desiderio di dialogo che sorge quando ci rendiamo conto che non bastiamo a noi stessi, ma possiamo imparare qualcosa dagli altri mettendo in comune le nostre esperienze. In questo senso, non riguarda esclusivamente la politica, l'etica o la religione : è un compito integralmente umano al quale , come uomini, siamo chiamati"

J.W.Schopf, La culla della vita : la scoperta dei più antichi fossili terrestri - Adelphi 2003 570.1 SCH

Questo saggio, scritto da un professore di paleobiologia americano studioso dell’evoluzione e dell’origine della vita , rappresenta , come si dice nel prologo, l’appassionata “cronaca di una scoperta che ha rivoluzionato la biologia e la geologia : il ritrovamento di una serie fossile ricca, antica e finora sconosciuta, che fa affondare le radici della vita nel più remoto passato geologico. Finalmente, dopo un secolo di ricerche infruttuose, il primo 85 per cento di storia della vita sulla terra è stato svelato,modificando radicalmente le nostre conoscenze su come opera l’evoluzione”.

Le scoperte di Schopf, risalenti a una decina di anni fa, hanno messo in luce infatti che l’età della vita sulla terra va spostata indietro di molto, e cioè dai 550 milioni di anni fino ad allora documentati ad addirittura tre miliardi e mezzo di anni, testimoniati dai fossili dei più antichi organismi conosciuti, dei cianobatteri di cui si sono ritrovate le tracce in Australia : “uno sprofondamento evolutivo che ci porta quasi a ridosso della solidificazione della crosta terrestre”.

Inoltre, una delle novità più rilevanti di questa ricerca è la scoperta che le leggi dell’evoluzione non sono state sempre quelle identificate da Darwin , cioè quelle della specializzazione e dell’estinzione : se nel Fanerozoico prevalse la competizione, nel Precambriano vigeva la cooperazione. “Singoli procarioti e comunità batteriche simbiotiche hanno letteralmente “assemblato” la vita. Solo in seguito la cellula eucariotica e la sessualità hanno cambiato le regole del gioco. E l’evoluzione ha iniziato la sua corsa”.

Anne Siety, Matematica, mio terrore – Alla scoperta del lato umano della matematica , Salani 2003 - SIE 510.19

Chi non ha mai conosciuto l’angoscia del “blocco” in matematica? Qualche minuto di perplessità, oppure mesi, anni interi senza capire nulla… L’accanimento pedagogico in generale è di poca utilità : spiegazioni ripetute ed esercizi in serie sembrano sollevare per un istante il velo, ma lasciano subito il posto ad una nebbia ancora più fitta. Ma che cos’è che rende la matematica la più ostica delle discipline scolastiche? Anne Siety, partendo dalla sua esperienza do psicopedagogista, ci dimostra come un atteggiamento di rifiuto o di rinuncia fatalistica nasconda in realtà un livello di coinvolgimento emotivo che per un bambino o un adolescente non trova paragoni nel resto dell’attività a scuola. Con un linguaggio chiaro e ricco di humor , l’autrice propone una serie di suggerimenti concreti per stabilire un contatto reale con la materia, aiutando ogni allievo a trovare in sé stesso – nel suo corpo, nella sua immaginazione, nelle sue emozioni – le risorse per scoprire che la matematica non è quell’ostacolo insormontabile che condanna chi non vi è portato a rimanere escluso dai suoi misteri.

recensioni aprile 2005

C.R.Darwin, Viaggio di un naturalista intorno al mondo, Giunti 2002 - 508 DAR

Questo “classico” della letteratura scientifica è in realtà l’appassionante “taccuino di viaggio” di un giovane avventuroso, ricco di immaginazione e di capacità di osservare , che s’imbarca su un brigantino come “scienziato di bordo” e circumnaviga la Terra, dal Portogallo alla Patagonia, dal Cile alle Galapagos e alla Nuova Zelanda , dall’Australia a Mauritius e di nuovo all’Inghilterra…

Il viaggio dura cinque anni, in un’epoca in cui le esplorazioni e le scoperte di nuove terre , di nuovi popoli, animali e piante erano incoraggiate dalle politiche coloniali e finalizzate al tornaconto europeo. Tornato a casa, Darwin passerà la sua vita in campagna , circondato da una numerosa famiglia , come un normale professore, ma il sole dei tropici gli resterà nel cuore e il viaggio fatto in gioventù verrà rivissuto tante volte nella memoria. Su ciò che ha visto e descritto, Darwin lavorerà tutta la vita, giungendo a quel disegno teorico dell’evoluzione della specie e dell’uomo che avrebbe scosso come un terremoto l’ambiente scientifico di fine secolo, rivoluzionando e dando impulso alla scienza del XIX secolo.

M.Wertheim, I pantaloni di Pitagora – Dio , le donne e la matematica , Instar libri 1996 306.45 WER

L’autrice , una giovane studiosa australiana, ripercorre in questo interessante saggio le tappe salienti del pensiero occidentale, ma la sua ricostruzione, invece di essere una breve e “neutrale” storia della fisica , si trasforma in un’accesa requisitoria contro la sacralità della ricerca scientifica ( tuttora responsabile, a suo avviso, di un’ingiusta discriminazione dei sessi) e un acommossa rievocazione delle rare presenze femminili – dalla martire alessandrina Spazia alla perseguitata ebrea Lise Meitner, dall’illuminista bolognese Laura Bassi alla più famosa Marie Curie – che con la loro intelligenza e sensibilità hanno impresso il sigillo femminile al duro progresso della tecnica, lasciando al tempo stesso intravedere quali innegabili vantaggi potrebbero derivare alla ricerca il giorno in cui anche nei laboratori si raggiungesse una più equa rappresentanza tra i sessi.

recensioni fine aprile 2005

P.Rossi, I filosofi e le macchine 1400-1700 , Feltrinelli 2002 - 501 ROS

L'autore di questo testo , professore emerito di storia della filosofia all'Università di Firenze, affronta con grande chiarezza e non comune capacità di sintesi il problema del mutamento profondo delle ideologie che si accompagnò al nascere e al progressivo affermarsi di una moderna concezione del lavoro, della tecnica, dell'industria . La compenetrazione tra scienza e tecnica ha segnato, nel bene e nel male, l'intera civiltà dell'Occidente. Tra il 1400 e il 1700 il rapporto che si istituì tra esse mutò radicalmente rispetto all'antichità e al medioevo, epoche in cui le "arti meccaniche" erano rigidamente distinte dalle "arti liberali", in quanto concepite come necessarie al sapere ma forme inferiori di conoscenza.
Il saggio si presenta come un excursus che prende le mosse dall'epoca rinascimentale (cap.I, Arti meccaniche e filosofia nel sec.XVI) per seguire l'affermarsi dell'idea di progresso scientifico nel 1600 ,che volle prendere le distanze dal passato affermando la superiorità dei "moderni" (la nota querelle) e fino al contributo fornito dagli illuministi enciclopedisti nel 1700.

N.Labanca, Oltremare - Storia dell'espansione coloniale italiana , Il Mulino 2002 - 325.345 LAB

L'opera rappresenta una ricostruzione complessiva delle conquiste in terra africana (Eritrea, Somalia, Libia, Etiopia) che appassionarono il pubblico dell'Italia liberale e del regime fascista : ma , non limitandosi alla storia diplomatica e militare dell'espansione , analizza le ragioni politiche e la dimensione sociale dell'imperialismo coloniale italiano. L'autore smonta i messaggi della propaganda colonialista che affascinarono generazioni di italiani, mostra i pochi vantaggi reali tratti dall'Italia dai suoi possedimenti africani, descrive la società coloniale creata nell'Oltremare, con i suoi tratti razzisti, la sua composizione sociale, le sue istituzioni.
Prestigio per i governi, gloria per i militari, profitti per gli imprenditori, fortuna per gli avventurieri, terre per i poveri coloni "emigrati" in Africa : nell'Oltremare gli italiani cercavano ognuno qualcosa. Labanca spiega perché fra di loro, a decenni di distanza, sia ancora diffusa una memoria così indulgente di quella lontana esperienza di dominio coloniale.

M.Fossati, Terrrorismo e terroristi , B.Mondatori 2003 - 322.42 FOS

Questo agile saggio raccoglie testi, di epoche e ispirazioni molto diverse, che cercano di cogliere la complessità del fenomeno del terrorismo, particolarmente drammatico oggi, ma che affonda le sue radici in epoche molto lontane da noi, come testimoniano ad esempio lo storico ebreo Giuseppe Flavio (37-101 d.C.) nella Guerra Giudaica a proposito degli Zeloti, o Marco Polo (1254-1324) che racconta degli Assassini, una setta radicale islamica . "Non è un esercizio inutile rintracciare i precedenti antichi dei comportamenti che analizziamo ,se non altro perché quei precedenti diventeranno poi i modelli a cui si ispirano gli emulatori" (p.65).
L'opera continua poi con una rassegna di testimonianze e riflessioni relative ad epoche molto più recenti, dalla Rivoluzione Francese alla Russia ottocentesca , dal Risorgimento italiano alla guerra partigiana, per poi analizzare come si manifestò il fenomeno negli anni settanta del '900 e infine approdare al presente, con significative opinioni ad esempio di Noam Chomsky ("Un orrore da capire"), Bruno Etienne ("Dietro l'odio non c'è solo Bin Laden") , Shimon Peres, ("Strategia globale contro il terrorismo") ed una rassegna di pareri di esperti di diritto sui problemi aperti e sui modi con cui le legislazioni attuali possano affrontare il fenomeno (A.M.Dershowitz, "Quali mezzi sono leciti nella lotta al terrorismo?", A.Panebianco, "La prova del fuoco delle democrazie", A.Cassese, "Se crescono i crimini di guerra").

recensioni maggio 2005

P.Rossi, I segni del tempo - storia della Terra e storia delle nazioni da Hooke a Vico , Feltrinelli 2003 - 113 ROS

Facendo riferimento a questo libro, Stephen Jay Gould ha scritto : "Gli uomini dell'età di Hook avevano un passato di seimila anni, quelli dell'età di Kant erano consapevoli di un passato di milioni di anni. Poiché durante quei decenni cruciali la geologia non esistette come una disciplina separata e riconosciuta, non possiamo attribuire questo evento cardine della storia intellettuale ad un esame delle rocce per opera di una confraternita di scienziati della Terra. Paolo Rossi ha dimostrato in modo convincente che la scoperta del tempo profondo combinò le percezioni di quelli che noi oggi chiamiamo teologi, archeologi, storici e linguisti, oltre che dei geologi".
Per molti secoli la storia della natura e quella dell'uomo furono comprese e spiegate entro i seimila anni della cronologia biblica. La "scoperta del tempo" si realizzò fra metà Seicento e metà Settecento, su due terreni diversi : quello della geologia o storia naturale della Terra e quello relativo ai tempi più remoti della storia umana , ai miti e alle favole. La cosmologia e la geologia moderne, l'evoluzionismo, la moderna antropologia e la storia comparata delle civiltà, la stessa nozione di preistoria hanno i loro presupposti e affondano le loro radici in questa grande rivoluzione intellettuale.

Karl Popper, Il mito della cornice - Difesa della razionalità e della scienza , Il Mulino 1995 - 501 POP

Il volume riunisce in una sorta d testamento intellettuale alcuni dei più importanti contributi sul tema della scienza e della razionalità scritti dal grande filosofo liberale nell'arco di quasi un ventennio. Nel discutere gli obiettivi e i risultati della ricerca scientifica, il ruolo e l'incidenza di quest'ultima nella civiltà occidentale, la responsabilità morale dello scienziato, la struttura della storia e l'alternativa tra ragione e rivoluzione, Popper muove dal rifiuto delle mode , in campo scientifico e filosofico , colpevoli di ostacolare la libertà di pensiero sia per eccesso di fiducia nella scienza (neopositivismo e materialismo) , sia per eccesso di sfiducia (storicismo e relativismo).

Partendo dal presupposto che la scienza costituisce una delle più importanti conquiste della razionalità umana, Popper ne rileva la connaturata fallibilità che la rende sempre suscettibile di revisione , proponendo un razionalismo critico inteso non solo come teoria della conoscenza ma anche come modo generale di porsi di fronte ai vari aspetti della vita umana, dalla politica alla morale.

A cura della Commissione Biblioteca - revisione grafica prof. Bertoldi